Gli esperti di Goldman Sachs Asset Management, Michel Ho, Alvaro Quiros Rubio e Marissa Ansell, illustrano come gli ETF attivi possono migliorare gli investimenti in obbligazioni high yield
Uno strumento complementare al segmento high yield capace di offrire interessanti vantaggi in termini di liquidità potenziale e formazione dei prezzi. E’ una delle principali caratteristiche dell’high yield attivo individuate da Michel Ho, High Yield Client Portfolio Manager, Alvaro Quiros Rubio, Fixed Income ETF Portfolio Manager, Marissa Ansell, Head of Global ETF Investment Strategy di Goldman Sachs Asset Management. In particolare se l’approccio di gestione attiva per la selezione dei titoli è focalizzato su una ricerca approfondita e meticolosa. “In funzione della tolleranza al rischio e degli obiettivi dell’investitore, gli investimenti high yield attivi agevolano il posizionamento personalizzato e consente potenzialmente di rispondere agli eventi di mercato più rapidamente rispetto agli indici passivi” riferiscono i tre esperti di GS Asset Management.
LE OPZIONI A FAVORE DEI GESTORI ATTIVI
La gestione attiva consente di scegliere i titoli vincenti in un’asset class, utilizzare la ricerca fondamentale per evitare i titoli che potrebbero potenzialmente deteriorarsi e cercare rendimenti aggiuntivi investendo in titoli al di fuori del benchmark, che non sono accessibili per i fondi indicizzati. Caratteristiche che hanno permesso storicamente agli ETF high yield attivi di sovraperformare quelli passivi. “Per gli investitori che intendono inserire gli high yield attivi in un prodotto ETF è possibile ottenere anche maggiore efficienza, liquidità e trasparenza, caratteristiche che in genere non sono associate ai mercati non investment grade” argomentano Ho, Rubio e Ansell…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.