Il tè verde giapponese ha raggiunto prezzi record. Secondo gli analisti saliranno ancora, con incrementi tra il 50% e il 100% per l’aumento dei costi delle materie prime e della manodopera
Negli ultimi anni il matcha ha smesso di essere una nicchia per appassionati di tè e salutisti per diventare una vera e propria mania globale. Da Starbucks ai bar di tendenza di Milano e Tokyo, passando per influencer e startup del benessere, questa polvere verde di origine giapponese si è trasformata in un simbolo di lifestyle e in un’opportunità d’oro per il business. Negli ultimi mesi i prezzi hanno raggiunto i massimi storici e potrebbero salire ancora: un’eccezionale ondata di caldo dovrebbe infatti far salire i costi della materia prima. Ma non solo: manca la manodopera per raccogliere e lavorare le foglie.
CRESCITA ESPONENZIALE IN UN MERCATO MILLENARIO
Il matcha, una varietà di tè verde finemente macinato, ricco di antiossidanti e noto per le sue proprietà energizzanti, ha origini antichissime. Il suo boom commerciale è però relativamente recente, specie in occidente. Ed è in continua crescita. Secondo le stime di Allied Market Research, il mercato globale del matcha potrebbe superare i 5 miliardi di dollari entro il 2030, spinto dalla crescente domanda di prodotti naturali, salutari e funzionali. Negli Stati Uniti le vendite di matcha sono cresciute del 40% nell’ultimo anno. E l’Italia non è da meno: sempre più catene di caffetterie, gelaterie e persino panetterie propongono versioni “green” dei loro prodotti, come cappuccini al matcha, gelato al matcha e brioche con crema al matcha…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.