Un Blog firmato da Thorsten Winkelmann e Marcus Morris-Eyton sottolinea che servono criteri chiari per trovare le società con maggiori chance di superare gli ostacoli posti dalle politiche economiche
Le azioni europee hanno iniziato bene il 2025 e alcuni fattori potrebbero aiutarle a superare le difficili condizioni attuali. Negli ultimi anni gli investitori hanno avuto pochi motivi di ottimismo, poiché i guadagni si sono concentrati soprattutto nella Borsa USA, dominata dalle Magnifiche Sette. Ora che le valutazioni sono diventate più interessanti, le azioni europee meritano maggiore considerazione e gli investitori si chiedono se possano guadagnare ancora terreno in un contesto caratterizzato da diverse sfide. Nonostante i dazi di Trump, secondo AllianceBernstein gli investitori in azioni europee hanno diversi motivi per essere ottimisti.
SERVE UN CATALIZZATORE, ANCHE NEL QUADRO TECNICO
Thorsten Winkelmann, Chief Investment Officer European and Global Growth Equities, e Marcus Morris-Eyton, Portfolio Manager European and Global Growth Equities di Alliance Bernstein scrivono in un blog che le valutazioni interessanti non sono l’unico vantaggio rispetto all’azionario USA. I due mercati sono strutturalmente diversi, gli USA hanno un’esposizione nettamente maggiore al settore tecnologico, mentre l’Europa è generalmente più esposta a banche e materie prime, e anche tenendo conto di queste discrepanze, le azioni europee sono scontate del 20% rispetto alle omologhe americane su base comparabile. Ma per colmare il divario serve un catalizzatore, che potrebbe essere il miglioramento del quadro tecnico, dove basterebbe anche solo una modesta rotazione verso l’Europa a sostenere ulteriori guadagni…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.