La leader dell’opposizione francese avrebbe usato fondi europei, insieme a 8 eurodeputati tutti condannati, per pagare assistenti parlamentari che in realtà lavoravano per il partito a Parigi
Ineleggibilità con esecuzione immediata: è l’effetto della condanna inflitta in Francia a Marine Le Pen nel processo per i fondi Ue. In attesa dell’appello, quindi, la leader dell’opposizione non potrà candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027. Sarebbe stata la quarta volta in cui avrebbe provato a correre per l’Eliseo. Le Pen è stata condannata insieme a otto eurodeputati. Secondo il tribunale di Parigi, hanno tutti firmato dei “contratti fittizi” nel quadro di un vero e proprio sistema di appropriazione indebita all’interno del loro partito, l’attuale Rassemblement National.
LE PEN ACCUSATA DI FRODE DA 2,9 MILIONI
I fatti contestati si riferiscono al periodo compreso tra il 2004 e il 2016. L‘allora Front National, guidato sempre da Marine Le Pen, avrebbe usato soldi europei per pagare assistenti parlamentari a Strasburgo, ma che in realtà lavoravano a Parigi per il partito. Per i giudici parigini è stata perpetrata una frode da 2,9 milioni di euro ai danni dei contribuenti europei. Dichiarati colpevoli per ricettazione anche i dodici ex assistenti parlamentari presenti oggi in tribunale…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.