Per reagire ai dazi, aprendo una vera trattativa, la Ue può introdurre nuove web-tax e policy sul controllo dati utenti per motori di ricerca e social network americani, per cui finora in Europa è stata una pacchia
Alla fine Trump ha fatto la sua sparata in uno show di annuncio dazi per tutto il mondo. 20% alla sbeffeggiata Unione Europea, 34% ai cinesi, mentre al Regno Unito, che se la cava con un 10%, è andata meglio. Ma la sbeffeggiata Unione Europa ha già prontamente annunciato, tramite una Von der Leyen ancora una volta precisa e decisa, di essere pronta a reagire subito con contromisure. O meglio, ha fatto capire che se Trump non tratta partiranno controdazi su prodotti americani. Uno scenario ovvio che può essere un grosso problema per l’economia Usa e infatti Wall Street – per usare un eufemismo – è nervosa. La Ue non è disarmata in questa guerra commerciale aperta da Trump e ha carte interessanti da giocare: non solo i dazi, ma volendo una pesante e reale extra tassazione dei colossi del web Usa che spadroneggiano nel Vecchio Continente.
COLPIRE I COLOSSI DEL WEB AMERICANI
Già, le big tech a stelle e strisce, i colossi del web, motori di ricerca e social network usati da centinaia di milioni di europei a fronte di ben poche tasse pagate da queste compagnie in Europa. Finora per loro nel Vecchio Continente, Italia compresa, è stata una pacchia: enorme mercato, grande e facile diffusione, poche tasse pagate tra le solite inconcludenti discussioni di palazzo su web-tax e simili. Si è tanto parlato e fatto poco in Europa, non solo non introducendo nuove tasse su questo fronte per colossi che fanno tonnellate di utili, ma di fatto chiudendo pure un occhio su quelle non pagate da diverse big tech Usa attaccandosi a cavilli ed escamotage. Bene, ora se l’amministrazione Usa insiste in questa guerra commerciale a suon di dazi contro l’Europa, la Ue, per giusto principio di reciprocità, può e deve tirare fuori dal cassetto questa potente arma, ovvero introdurre una nuova pesante web-tax sulle big tech americane, motori di ricerca e social network in primis, e poi pretendere e far pagare tutto fino all’ultimo centesimo…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.