Se una soluzione futura per il reddito è quella di offrire sia debito pubblico che privato, la tradizionale contrapposizione tra i due approcci diventa irrilevante. Lo stesso vale per l’azionario, tra listini pubblici e private equity
Schroders pone l’accento sugli ultimi 25 anni che sono stati caratterizzati dall’ascesa dell’investimento passivo. Un fenomeno di successo plasmato dal settore stesso, con un’esplosione dei fondi passivi che non replicano indici generali, ma si concentrano invece su temi, stili, regioni o altre sottocategorie. Possono essere passivi, ma il processo che li utilizza come elementi costitutivi di un portafoglio è decisamente attivo.
IL RISCHIO DI CONCENTRAZIONE NEGLI INDICI AZIONARI
“Al contempo, altri fattori stanno determinando una rivalutazione della contrapposizione tra l’approccio attivo a quello passivo. Negli ultimi mesi, per esempio, la volatilità dei mercati ha evidenziato il rischio di concentrazione negli indici generali, globali e statunitensi. Quasi tre quarti dell’indice MSCI World sono costituiti da società statunitensi e solo dieci titoli, principalmente tecnologici, ne rappresentano la metà” fa sapere Richard Oldfield, Group ceo, Schroders…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.