Il Wealth Report 2025 di Knight Frank ha realizzato una mappa delle quotazioni tra i filari del mondo
Barolo batte Bordeaux, Borgogna e Champagne nelle quotazioni dei vigneti. Il consumo di vino crolla, ma il valore delle aree vitate più pregiate non perde quota. Nel Wealth Report 2025 di Knight Frank, una sezione è dedicata al “Message in a bottle”, dove viene presentata la mappa delle aree vitate di maggior pregio e di quelle che perdono valore. Il report è realizzato da Andrew Shirley con il supporto di esperti locali. In alcune regioni, come l’Argentina, e la Borgogna e la Champagne in Francia, le vigne blasonate mantengono quotazioni molto elevate grazie a un insieme di fattori: investimenti esteri, la forza del marchio o l’offerta limitata. Al contrario, altre aree lottano con la sovrapproduzione e la domanda mutevole, come si è visto in alcuni reportage video e web sugli espianti, proprio a Bordeaux. La grande sorpresa è l’Italia, considerata tra quelle a maggiore crescita: nel nostro paese l’area di produzione del Barolo ha addirittura sorpassato la Champagne e il Bordeaux e anche la Borgogna, con una valutazione media dei vigneti a 2 milioni e 80 mila dollari all’ettaro.
LA FRANCIA A LUCI E OMBRE
Procediamo con ordine. Partiamo proprio dalla Francia, storicamente considerata la patria dei vini più prestigiosi al mondo. I valori dei vigneti sono sempre stati molto variabili in Francia, con vitigni in aree designate come appellation d’origine contrôlée (AOC) e quelle, come la Provenza, che sono popolari tra gli acquirenti di seconde case e di stili di vita. Tuttavia, il divario sembra ampliarsi. Secondo i dati dell’autorità catastale francese SAFER, il prezzo medio per i vigneti AOC è attualmente di circa 150.000 euro all’ettaro, ma scende a soli 15.000 per le aree non AOC…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.