UniCredit accelera il suo posizionamento strategico in Germania. L’istituto guidato da Andrea Orcel ha annunciato di aver convertito in azioni una nuova parte della propria posizione sintetica in Commerzbank, portando la quota detenuta al 26% del capitale, dal 20% precedente. Un’operazione che segnala la volontà di spingersi fino al limite autorizzato dalla Bce, fissato al 29,9%.
Cosa è successo
Secondo la nota ufficiale, l’istituto di Piazza Gae Aulenti intende arrivare “a tempo debito” a circa il 29%, consolidando così il ruolo di primo azionista di Commerzbank. Al momento, UniCredit non prevede di chiedere posti nel consiglio di amministrazione, ma continuerà a monitorare i progressi del gruppo tedesco sul rafforzamento dell’attività e sulla creazione di valore.
Sul fronte patrimoniale, l’impatto complessivo della partecipazione è salito a 145 punti base sul CET1, rispetto ai 110 precedenti, a causa dell’aumento del titolo Commerz e della ristrutturazione dei derivati di copertura. Il ritorno stimato sull’investimento resta intorno al 20%, superiore alle metriche originarie.
Il vero nodo resta politico: Berlino, con il cancelliere Friedrich Merz, ha definito più volte l’approccio di UniCredit “ostile e inaccettabile”, chiedendo di rinunciare a quella che viene percepita come una scalata. La Germania continua a promuovere una “forte e indipendente Commerzbank” e ribadisce la difesa dei campioni nazionali.
Intanto, la banca italiana non limita le proprie mosse alla Germania. Negli ultimi mesi ha incrementato la quota in Alpha Bank Grecia al 20% e completato la fusione con Alpha Bank Romania, raggiungendo quote di mercato dell’11% negli attivi, del 13% nei prestiti e dell’11% nei depositi.
Perché è importante
Il rafforzamento in Commerzbank rientra nella strategia di Orcel di rilanciare UniCredit come player paneuropeo, concentrandosi su mercati chiave come Germania e Sud-Est Europa. Tuttavia, le tensioni con Berlino rischiano di trasformare l’operazione in un braccio di ferro politico oltre che finanziario.
Per gli investitori, l’aumento della quota in Commerz segna un passo deciso verso un consolidamento europeo, ma espone UniCredit anche a maggior volatilità regolatoria e diplomatica. In ogni caso, la banca italiana consolida il suo ruolo come protagonista nello scacchiere bancario europeo, mentre il mercato resta in attesa di vedere fino a che punto Berlino sarà pronta a difendere il proprio asset strategico.
Potrebbe interessarti: Azioni Intesa Sanpaolo: l’accordo per impianti green in Spagna potrebbe favorire il titolo
Per ulteriori aggiornamenti su questo argomento, aggiungi Benzinga Italia ai tuoi preferiti oppure seguici sui nostri canali social: X e Facebook.
Ricevi informazioni esclusive sui movimenti di mercato 30 minuti prima degli altri trader
La prova gratuita di 14 giorni di Benzinga Pro, disponibile solo in inglese, ti permette di accedere ad informazioni esclusive per poter ricevere segnali di trading utilizzabili prima di milioni di altri trader. CLICCA QUI per iniziare la prova gratuita.
Foto: Shutterstock