Le azioni di Nvidia Corp. (NVDA) sono crollate dopo quello che gli analisti hanno definito un quarto trimestre strabiliante; tuttavia, per Lawrence McDonald, il punto focale non era la notizia in sé, quanto la reazione del mercato.
McDonald evoca il copione della bolla dot-com
In un post pubblicato giovedì su X, McDonald, fondatore di The Bear Traps Report, ha segnalato un segnale inquietante. “Un calo del 5% dopo un ‘trimestre record’: chiunque abbia vissuto il crollo delle dot-com vi dirà che nel marzo 2000 il Nasdaq crollò proprio a fronte di ottime notizie. Non conta il titolo della notizia, conta la risposta del mercato”, ha scritto l’esperto.
Ha poi aggiunto un commento lapidario: “Titoli in calo su buone notizie, ricordatelo sempre”.
In precedenza, McDonald aveva osservato come il titolo Nvidia fosse rimasto al palo per mesi, nonostante il rally degli asset reali (hard assets). “Nvidia $NVDA invariata da ottobre con gli asset reali in forte rialzo – su dell’1% nell’after-hours, il ‘re dei rialzi’ sta perdendo il tocco :)”, ha commentato.
Il precedente del marzo 2000
Il punto di riferimento di McDonald è preciso. Il Nasdaq Composite raggiunse il picco di 5.048,62 punti venerdì 10 marzo 2000, per poi azzerare tutti i guadagni entro l’ottobre 2002.
Gli orsi iniziano ad accerchiare il titolo
McDonald non è il solo a nutrire dubbi. Il noto investitore contrarian Michael Burry — celebre per aver scommesso con successo contro il mercato immobiliare nel 2008 e successivamente immortalato nel film La Grande Scommessa — ha evidenziato come gli obblighi d’acquisto di Nvidia siano schizzati a 95,2 miliardi di dollari rispetto ai 16,1 miliardi di un anno fa, tracciando un parallelismo diretto con Cisco Systems Inc. (CSCO) nel 2000. “Questa non è la normale gestione aziendale. Questo è rischio”, ha scritto Burry in una recente newsletter su Substack.
I tori mantengono la posizione
Non tutti sono della stessa opinione. L’analista di Goldman Sachs James Schneider ha ribadito giovedì il rating Buy e un obiettivo di prezzo di 250 dollari, affermando che Nvidia ha una “strada spianata” verso la sovraperformance. “Prevediamo che Nvidia accelererà il proprio profilo di crescita nel 2026, mantenendo un vantaggio competitivo sul mercato”, ha dichiarato Schneider.
Nvidia ha riportato ricavi per il quarto trimestre pari a 68,1 miliardi di dollari — un balzo del 73% su base annua — con una guidance per il primo trimestre di 78 miliardi, polverizzando il consenso degli analisti fermo a 72 miliardi.
Andamento del titolo
Giovedì le azioni Nvidia hanno perso il 5,46%, chiudendo a 184,89 dollari. La debolezza è proseguita nella sessione pre-market di venerdì, con il titolo in ulteriore calo dello 0,54% a 183,89 dollari, secondo i dati di Benzinga Pro.
Continua a leggere: Cramer contro i venditori di Nvidia: “Non sanno distinguere Jensen da Jetson!”
Per ulteriori aggiornamenti su questo argomento, aggiungi Benzinga Italia ai tuoi preferiti oppure seguici sui nostri canali social: X e Facebook.
Ricevi informazioni esclusive sui movimenti di mercato 30 minuti prima degli altri trader
La prova gratuita di 14 giorni di Benzinga Pro, disponibile solo in inglese, ti permette di accedere ad informazioni esclusive per poter ricevere segnali di trading utilizzabili prima di milioni di altri trader. CLICCA QUI per iniziare la prova gratuita.
Foto: Shutterstock
