10 titoli volati ai massimi storici durante la pandemia di COVID-19

La pandemia di Coronavirus ha fatto barcollare l'attività economica statunitense e ha ridotto la spesa per i consumi. Eppure, alcune società hanno beneficiato della domanda di risorse extra per aiutare a contenere la pandemia e a mantenere livelli minimi di normalità, volando addirittura ai loro massimi storici.

Sedute USA
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Ecco dieci titoli che hanno raggiunto i massimi storici durante la pandemia.

1. Amazon

Col moltiplicarsi degli appelli perchè i cittadini restino a casa nel tentativo di frenare la diffusione della pandemia, i consumatori si stanno accalcato su Amazon.com per tutte le loro esigenze d’acquisto.

Il colosso della vendita al dettaglio online sta anche beneficiando della linea di business Amazon Web Services, o AWS (Servizi Web Amazon), poiché si è registrato un aumento del cloud computing e dello streaming.

Al momento della scrittura del presente articolo, AMZN viaggiava ad un massimo storico di 2461,00 dollari.

2. Walmart

Walmart sta registrando un’impennata di clienti poiché le persone si affrettano a fare scorta di beni considerati necessari per superare la pandemia di Coronavirus.

Al momento della stesura dell’articolo, il prezzo di WMT era ad un massimo storico di 218,44 dollari. 

3. Netflix

Dopo che alle persone è stato consigliato di rimanere a casa, molte aziende hanno chiuso i battenti e il tasso di disoccupazione è salito alle stelle. A causa di ciò, il coinvolgimento in attività casalinghe, fra cui la fruizione di servizi di streaming come Netflix, è aumentato drasticamente.

NFLX aveva raggiunto un massimo storico di 449,52 dollari all’orario di pubblicazione.

4. Moderna

La società di biotecnologie Moderna ha toccato un nuovo apice quando ha annunciato di aver presentato alla Food and Drug Administration, o FDA (Agenzia del Farmaco USA), un vaccino contro il Coronavirus per ottenerne l’approvazione.

Al momento della stesura, il prezzo di MRNA era ad un massimo storico di 41,55 dollari.

5. Chewy

Gli animali domestici hanno bisogno di scorte esattamente come i loro proprietari e, con le ordinanze di isolamento domiciliare in vigore, Chewy, rivenditore online di articoli per animali, risponde proprio a queste nuove esigenze.

CHWY aveva toccato un massimo storico di 47,55 dollari all’orario di pubblicazione.

6. DocuSign

Alcune imprese possono continuare ad essere operative grazie a qualche aggiustamento: DocuSign le aiuta a farlo. Il servizio offerto dalla compagnia permette di firmare i contratti senza contatto diretto.

Le azioni DOCU viaggiavano ad un massimo storico di 105,15 dollari al momento della stesura dell’articolo.

7. Eli Lilly

La compagnia farmaceutica Eli Lilly ha annunciato che sta lavorando allo sviluppo di prodotti per il trattamento e la prevenzione del Coronavirus. La società fornisce anche test per il SARS-CoV-2, piu’ comunemente conosciuto come COVID-19.

Al momento della scrittura, LLY era ad un massimo storico di 105,15 dollari.

8. Five9

Five9 fornisce software di servizi cloud di call center destinati a sostituire le strutture fisiche dei centri informazioni. Con sempre più aziende che mandano i propri dipendenti a lavorare a casa, un software come questo può essere visto come una potenziale soluzione ai loro problemi.

Le azioni FIVN erano ad un massimo storico di 41,55 dollari al momento della stesura.

9. Amedisys

Amedisys si è specializzata nel fornire servizi sanitari, di ricovero e di cura della persona a domicilio.

La compagnia potrebbe potenzialmente beneficiare della possibilita’ che gli ospedali e le altre strutture di assistenza esauriscano gli spazi e mandino a casa i pazienti affetti da COVID-19 per attuare l’auto-quarantena. A quel punto, i pazienti potrebbero assumere professionisti dell’assistenza sanitaria a domicilio per venire assistiti nel processo di recupero.

Al momento della scrittura, AMED viaggiava ad un massimo storico di 218,44 dollari.

10. Masimo

Masimo produce dispositivi medici incentrati sul monitoraggio non invasivo del paziente, generando la maggior parte dei suoi ricavi negli Stati Uniti e in Europa. Al picco dei pazienti causato dalla crisi del Coronavirus, e’ seguito un’aumento della domanda di dispositivi medici.

Al momento della stesura, MASI aveva raggiunto un massimo storico di 206,55 dollari.