Apple in recupero, l’assenza di guidance non smuove i tori

Apple mostra segni di ripresa dall’effetto COVID-19, i rialzisti rimangono imperturbati dal ritiro della guidance per il prossimo trimestre

Apple utili

I risultati finanziari del secondo trimestre di Apple Inc. (NASDAQ: AAPL) hanno rafforzato le speranze di una ripresa dall’ effetto del Coronavirus.

Nonostante l’interruzione della catena di approvvigionamento, le chiusure dei negozi e il calo della domanda, i risultati confermati dalla società per il primo trimestre – ricavi di 58,3 miliardi di dollari ed un utile netto di 2,55 miliardi-  hanno superato le previsioni degli analisti – rispettivamente di 54,8 miliardi e 2,24 miliardi.

La crescita su base annua dei ricavi della Apple, che si attesta all’1%, rispecchia una crescita del 17% nel segmento dei Servizi, una crescita del 23,5% nei dispositivi indossabili e vendite record dalla linea Apple Retail – il tutto controbilanciato dai cali nelle vendite di iPhone (7%), iPad (11%) e Mac (3%).

I margini lordi si sono ampliati al 38,4%, riflettendo un’espansione di 1,6 punti di margine nei Servizi ed una contrazione di 0,9 punti nell’Hardware.

“La domanda al dettaglio è rimasta robusta nel primo trimestre poiché le maggiori vendite online hanno compensato la minore domanda causata dalle chiusure dei negozi,” hanno scritto in una nota gli analisti di Bank of America, guidati da Wamsi Mohan.

“Inoltre, la domanda repressa si manifesta man mano che le economie riaprono.”

Dividendi e Buybacks 

Apple ha aumentato il proprio dividendo del 6,5% ed ha autorizzato un ulteriore buyback (riacquisto di azioni proprie) per 50 miliardi di dollari – una cifra che ha destato qualche delusione.

La riammessa autorizzazione al repurchase agreement (accordo di riacquisto) è stata inferiore rispetto agli anni precedenti, ma un tocco di austerità nello scenario attuale è stata una tendenza generalizzata – e dato ciò che rimane dal piano precedente, l’attività di repo non dovrebbe ridursi molto”, ha scritto l’analista di UBS Timothy Arcuri.

Servizi e Hardware Apple

I margini dei Servizi hanno raggiunto il massimo storico, al 65,4%, con un aumento degli abbonati del 32% su base annua. Gli analisti considerano questo segmento un elemento chiave nella storia della Apple.

“I ricavi nei Servizi aumentano il valore dell’ecosistema Apple in tre modi, a nostro avviso: a) rendono iOS più ritentivo, riducendo l’abbandono; b) accrescono i ricavi per utente, aumentando il Lifetime value (valore nel tempo dell’utente); e c) potenziano molto i margini del titolo AAPL”, ha scritto l’analista di Needham Laura Martin.

Gli analisti di Bank of America hanno evidenziato la capacità di Apple di ottenere entrate aggiuntive dai Servizi attraverso la crescita dei dispositivi attivi installati – un punto confermato anche da Wells Fargo.

Continuiamo a credere che la capacità di Apple di monetizzare la sua base di prodotti installati e di sostenere l’incremento degli abbonati a pagamento supporterà un multiplo di valutazione ben più elevato”, ha scritto l’analista di Wells Fargo Aaron Rakers.

Successo dei servizi a parte, UBS è rimasta delusa dal calo di 90 punti base nel margine dei  prodotti.

“Mentre nel nostro modello vediamo un slittamento dal terzo al quarto trimestre, e dal quarto al primo trimestre del 2020, il focus della storia di Apple rimarrà su un nuovo iPhone che abbia elementi abbastanza ‘nuovi’ da poter assicurare un 2021 molto convincente e su un multiplo supportato dai Servizi che al momento rappresentano circa il 40% del profitto lordo”, ha scritto Arcuri.

Impatto a breve termine del coronavirus

Gli analisti di Oppenheimer stanno cercando di capire se la Apple beneficerà di una nuova cultura del lavoro da casa e della domanda di connettività da remoto, o se subirà un calo delle vendite legato all’elevata disoccupazione.

Raymond James sospetta che l’istruzione online e il lavoro da remoto aumenteranno richiesta di dispositivi ad alto margine.

“Prevediamo un impatto sulla domanda di giugno, ma pensiamo che vendite migliori di Mac e iPad aiuteranno a compensare quelle in calo di iPhone e dispositivi indossabili”, ha scritto l’analista Chris Caso.

L’amministratore delegato Tim Cook si è rifiutato di fornire la guidance per i prossimi mesi – ma ha previsto un rischio di perdita da cambio valuta di 1,5 miliardi di dollari, un declino nella crescita di iPhone e dispositivi indossabili su base annua, un’accelerazione nella crescita di Mac e iPad ed un aumento dei Servizi.

Alla luce di questi fattori, Bank of America prevede che le entrate del secondo semestre diminuiranno del 2% su base annua – il che, dice la banca, non sarebbe male rispetto agli altri concorrenti del settore dei Beni Discrezionali.

Lancio dell’iPhone

Il gruppo di investimenti Raymond James prevede che i le tempistiche del lancio dell’iPhone 5G porteranno ad un terzo trimestre debole ma ad un quarto più forte.

Il gruppo prevede, per il gigante tech statunitense, un calo delle vendite su base annua del 10% per il nuovo telefono, con una crescita del volume e dei relativi ricavi compresa fra il 15% e il 20% posticipata verso il 2021.

“Sulle azioni, siamo ottimisti per il 2021”, ha scritto Caso.

Pensiamo che gli aggiornamenti al 5G siano inevitabili e coloro che non acquistano un telefono quest’anno avranno un forte incentivo ad acquistarne uno l’anno prossimo, specialmente con le reti 5G più complete, e la nostra convinzione di un set di funzionalità per iPhone più forte nel 2021.

“In fin dei conti, riteniamo che il COVID, piuttosto che distruggere la domanda per l’iPhone 5G, la ritarderà,” ha concluso l’analista

Quadro generale

In generale, gli analisti di Wall Street hanno mantenuto una visione positiva su Apple.

“Siamo fiduciosi in una crescita sostenibile a lungo termine alla luce di 1) un ciclo allungato di sostituzione dell’iPhone e l’imminente lancio dell’iPhone 5G, 2) il rialzo dei ricavi per utente nei Servizi rispetto ai rivali e 3) il solido bilancio della Apple, che consente investimenti in innovazione e riacquisti di azioni proprie anche durante una recessione prolungata”, ha aggiunto Katy Huberty di Morgan Stanley.

Raccomandazioni su Apple

Tuttavia, la mancanza di guidance può far esitare alcuni investitori.

Anche con tutte le buone notizie, il ritiro della guidance prospettica per l’anno finanziario 2020 può portare ad una debolezza a breve termine delle azioni”, ha affermato l’analista finanziario di Tigress Ivan Feinseth.

Soltanto una tra le raccomandazioni pervenute da Wall Street sembra riflettere questa esitazione.

“Il solidissimo bilancio della Apple offre una notevole flessibilità in fase di recessione (sia operativamente che strategicamente) e si pone come un fattore chiave di differenziazione rispetto ai concorrenti”, ha scritto l’analista di Credit Suisse Matthew Cabral.

“Detto questo, prevediamo che la persistente pressione macroeconomica peserà sui cicli di sostituzione dell’iPhone, anche con l’aggiunta del 5G (lancio previsto tra il semestre corrente ed il quarto trimestre), il che non sembra essere integrato nella valutazione attuale,” ha detto Cabral.

Bank of America ha mantenuto la raccomandazione Buy ed ha aumentato il suo target di prezzo da 310 a 320 dollari per azione;

CFRA ha mantenuto la raccomandazione Buy;

Credit Suisse ha mantenuto la raccomandazione Neutral ed un target di 260 dollari;

Deutsche Bank ha mantenuto la raccomandazione Buy ed ha aumentato il suo target da 285 a 305 dollari;

Morgan Stanley ha mantenuto la raccomandazione Overweight ed ha aumentato il suo target da 298 a 326 dollari;

Needham ha mantenuto la raccomandazione Buy ed un target di 350 dollari;

Oppenheimer ha mantenuto la raccomandazione Outperform ed un target di 320 dollari;

Raymond James ha mantenuto la raccomandazione Outperform ed ha aumentato il suo target da 305 a 340 dollari;

UBS ha mantenuto la raccomandazione Buy ed ha aumentato il suo target da 290 a 325 dollari; e

Wells Fargo ha mantenuto la raccomandazione Overweight ed un target di 315 dollari.

Non solo gli analisti non stanno abbassando le loro aspettative su APPL, ma stanno confermando la loro fiducia nel titolo come il migliore della categoria.

“Con una maggiore fiducia nel lancio dell’iPhone 5G e con cicli di sostituzione dell’iPhone allungati, Apple rimane la scelta migliore”, ha scritto Huberty.

Jeriel Ong di Deutsche Bank ha concordato: “A lungo termine, continuiamo a credere che Apple sia il nome migliore da possedere nel panorama dell’Hardware IT”.

Le azioni di Apple venivano scambiate intorno a 295,45 dollari al momento della pubblicazione.