Starbucks, stop agli annunci sulla scia del boicottaggio ai social

Anche Starbucks si unisce alle aziende che mettono in pausa la loro pubblicità sui social

Starbucks, stop agli annunci sulla scia del boicotaggio dei social
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Starbucks Corporation (NASDAQ:SBUX) sta sospendendo tutta la pubblicità sui social media mentre incalza il boicottaggio della pubblicità contro Facebook Inc (NASDAQ:FB), supportato dalla campagna #StopHateForProfit.

Cosa è successo

Domenica, Starbucks ha dichiarato di essere contraria agli hate speech, aggiungendo: “crediamo che si debba fare di più per creare comunità online accoglienti e inclusive e riteniamo che sia i leader aziendali che i decisori politici debbano unirsi per ottenere un cambiamento effettivo”, ha riportato CNBC.

La campagna Stop Hate For Profit invita le aziende a mettere temporaneamente in pausa la pubblicità sia su Facebook che su Instagram, facendo altresì una serie di richieste rivolte alla società di social media per contenere l’odio, la violenza e l’antisemitismo sulla piattaforma.

Perché è importante

Facebook ha raccolto 69,7 miliardi di dollari di entrate pubblicitarie in tutto il mondo nel 2019, secondo CNBC.

Stando ai dati di venerdì, Facebook ha perso 7,2 miliardi di dollari in pubblicità a seguito del boicottaggio e le azioni della società hanno segnato un ribasso dell’8,3%, estirpando 56 miliardi di dollari dal suo valore di mercato.

La scorsa settimana, Verizon Communications Inc (NYSE:VZ) si è unita a Ben e Jerry, produttore di gelati di proprietà di Unilever NV (NYSE:N), sospendendo le inserzioni su Facebook.

Secondo CNBC, il boicottaggio è cresciuto in scala con aziende come Coca Cola Co (NYSE:KO) e Diageo plc (NYSE:DEO), un produttore di liquori e birre, che hanno sospeso la pubblicità sui social media.

La decisione di Starbucks non includerà la piattaforma di streaming video YouTube di Alphabet Inc. (NASDAQ:GOOGL) (NASDAQ:GOOG). La società ha reso noto altresì di non aderire al boicottaggio #StopHateForProfit sostenuto da organizzazioni come Anti-Defamation League, NAACP e Color of Change. Mark Zuckerberg, amministratore delegato di Facebook, ha dichiarato venerdì che alcuni post di politici che violano le politiche della compagnia potrebbero rimanere online nell’interesse del pubblico, ma verranno etichettati tutti senza eccezioni.

Movimento dei prezzi FB

Nell’after-hours di venerdì, le azioni di Facebook erano in ribasso  dell’1,66%, a 212,50 dollari. Il titolo ha chiuso la sessione regolare di venerdì in calo dell’8,32%, a 216,08 dollari.

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