Cosa aspettarsi da mercati e investimenti con la nuova legge cinese su Hong Kong

Vediamo in che modo la nuova legge sulla sicurezza nazionale emanata dal Partito Comunista Cinese può influire sugli investimenti di Hong Kong

Nuova legge sulla sicurezza ad Hong Kong, quali conseguenze per gli investimenti locali?
3' di lettura

La nuova legge sulla sicurezza nazionale voluta dal governo cinese, che da martedì è in vigore ad Hong Kong, ha attirato critiche a livello internazionale.

La Cina afferma che la legge mira a prevenire la secessione, il terrorismo, le interferenze straniere e i tentativi di sovvertire il potere statale – ma i critici sostengono che in realtà mina l’autonomia economica e legale dell’ex colonia britannica.

Cosa è successo Il Parlamento Europeo ha votato per portare la Cina davanti alla Corte Internazionale di Giustizia nel caso in cui la sua legge dovesse violare i diritti dei cittadini di Hong Kong. Il Senato USA ha invece approvato un disegno di legge per imporre sanzioni obbligatorie alle società e alle banche che sostengono anche indirettamente gli sforzi della Cina per il controllo di Hong Kong, e lunedì l’amministrazione Trump ha iniziato le manovre volte ad annullare lo status commerciale speciale di Hong Kong, vietando le esportazioni nel settore della difesa e limitando l’accesso alla tecnologia.

“Con l’imposizione da parte del Partito Comunista Cinese di nuove misure di sicurezza a Hong Kong è aumentato il rischio che della tecnologia statunitense considerata fondamentale venga dirottata verso l’Esercito Popolare di Liberazione o verso il Ministero della Sicurezza dello Stato, il tutto minando l’autonomia del territorio”, ha dichiarato lunedì il segretario al Commercio Wilbur Ross.

“Sono in fase di valutazione anche ulteriori azioni per eliminare il trattamento differenziale”.

La notizia del passaggio della legge ha portato allo scioglimento del partito pro-democrazia di Hong Kong, Demosisto, che temeva l’ergastolo, a quanto pare la pena più severa ai sensi della nuova legge.

Il capo esecutivo di Hong Kong, Carrie Lam, ha insistito sul fatto che la legge non cambierà radicalmente la vita né interferirà con la magistratura indipendente di Hong Kong, ma che invece punta ad inibire una “piccola minoranza di atti illegali e criminali”.

Cosa può cambiare sui mercati Alcuni economisti e analisti hanno suggerito che la legge potrebbe ispirare l’autocensura nel campo della ricerca investimenti, in particolare nell’analisi delle notizie locali e politiche.

“Ovviamente ci sono ragioni di nervosismo che un anno fa non esistevano”, ha dichiarato al Financial Times Simon Cartledge, capo di Big Brains, società di ricerca con sede a Hong Kong.

L’autocensura potrebbe limitare la credibilità delle organizzazioni finanziarie locali o incoraggiare la frode aziendale.

Un “giro di vite sulla libertà di parola… significa che anche i discorsi critici contro le aziende che commettono frodi ne risentiranno”, ha dichiarato al Financial Times il fondatore della Hindenburg Research, Nathan Anderson.

“La vendita allo scoperto degli attivisti si basa sul diritto di essere critici… con aziende spesso potenti – e talvolta con governi [e] funzionari governativi”.

Anderson ha dichiarato al giornale che la nuova legge sulla sicurezza gli impedirà di aprire un ufficio a Hong Kong.

Alcuni economisti si aspettano che questo tipo di reazioni possa ostacolare l’attività finanziaria globale di Hong Kong.

Alcune banche hanno un approccio più positivo Tuttavia, alcune banche che conducono attività locali, tra cui HSBC e Standard Chartered, hanno appoggiato la legge e altri investitori respingono l’idea secondo cui la legge, nonché eventuali scelte normative di tipo ritorsivo da parte di Stati rivali, danneggerebbero la posizione globale di Hong Kong nella finanza e nel commercio.

“La rimozione dello status speciale non dovrebbe avere un grande impatto sugli investimenti da parte delle società statunitensi a Hong Kong, a meno che non vi siano ritorsioni in termini di sanzioni da parte della Cina continentale verso le entità statunitensi con sede a Hong Kong, il ché è improbabile”, ha dichiarato Iris Pang, capo economista dell’area cinese presso la banca olandese ING, in una nota di ricerca riportata da Al Jazeera.

David Dodwell, direttore esecutivo del Gruppo per le Politiche Commerciali Hong Kong-APEC, ha dichiarato a CNBC che, in base al contenuto, una legge sulla sicurezza può essere la benvenuta da parte della comunità imprenditoriale.