Twitter contro QaNon, 7.000 account sospesi

Martedì Twitter Inc. ha annunciato che stava agendo contro la teoria complottista QaNon

Twitter contro la teoria del complotto QaNon, 7.000 account sospesi
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Martedì Twitter Inc. (NYSE:TWTR) ha annunciato che stava agendo contro QaNon, una teoria cospirazionista di destra basata sulla convinzione che il presidente degli USA Donald Trump stia combattendo uno stato profondo (deep state) composto da élite adoratrici di Satana.

Cosa è successo

«Abbiamo detto chiaramente che prenderemo misure forti nei confronti di comportamenti che possono avere ripercussioni offline,» ha riferito la società di social media. “In linea con questo approccio, questa settimana stiamo intraprendendo ulteriori azioni sulla cosiddetta attività ‘QaNon’ in tutto il servizio.”

Twitter ha aggiunto che qualsiasi contenuto o account associato a QaNon non sarà presente nei Trends o nei suggerimenti sulla piattaforma. La società «lavorerà per garantire che non stiamo mettendo in evidenza questo tipo di attività nella ricerca e nelle conversazioni» e bloccherà anche gli URL associati alla teoria della cospirazione.

Il gruppo di San Francisco ha sospeso 7.000 account QaNon nelle ultime settimane e le sue azioni interesserebbero altri 150.000 account, secondo NBC News.

Perché è importante

La relazione tra Twitter e Trump è ai ferri corti da quando la piattaforma ha etichettato un tweet dal presidente sulle schede elettorali inviate per posta come falsa informazione.

Trump ha poi firmato un ordine esecutivo che limita l’immunità delle società di social media dalle cause per via dei contenuti di terze parti sulle loro piattaforme.

Nell’ordine veniva denunciato il pregiudizio politico di Twitter.

Facebook Inc. (NASDAQ:FB), invece, è alle prese con critiche e un crescente boicottaggio pubblicitario ai danni della piattaforma per un presunto mancato intervento in merito ai post controversi del presidente.

Movimento dei prezzi

Martedì le azioni Twitter hanno chiuso in ribasso dello 0,1%, a 37,01 dollari e hanno registrato un ulteriore decremento dello 0,3% nella sessione after-hours.