Spotify, firmato accordo pluriennale con Universal Music

UMG accederà agli strumenti di marketing di Spotify; gli svedesi si espandono in Russia e altri 12 mercati europei con artisti legati a etichette di Universal

Spotify, firmato accordo pluriennale con Universal Music
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Spotify Technology SA (NYSE:SPOT) ha firmato un nuovo accordo di licenza con Universal Music Group (OTC:VIVHY), di proprietà di Vivendi SA, che le garantirà l’accesso al catalogo per lo streaming della casa discografica, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal.

Cosa è successo

Universal ha firmato per avere accesso al “mercato a due facce” (two-sided market) della piattaforma di streaming e pagherà per i servizi di marketing, dati e analitica. I termini dell’accordo non sono stati resi noti.

La collaborazione permetterà a Universal di provare e sviluppare strumenti e prodotti per servizi di assistenza e marketing, che la società svedese spera poi di poter vendere sia ad artisti che a compagnie musicali.

“Il nostro piano è quello di fare da direttore sperimentale”, ha dichiarato riguardo all’accordo l’amministratore delegato della Universal, Lucian Grainge.

“Ora prenderemo questa sperimentazione e la porteremo davvero avanti grazie a quello che sappiamo dei consumatori e ai dati a nostra disposizione”.

I colloqui tra i componenti dell’industria musicale e Spotify possono richiedere anni e le due aziende avevano discusso per la prima volta in merito al cosiddetto mercato a due facce già prima che Spotify si quotasse in Borsa nel 2018, ha osservato il Journal.

Perché è importante

Universal detiene una quota di mercato del 40% nel settore della musica registrata negli Stati Uniti.

L’accordo con UMG arriva in un momento in cui Spotify, con sede a Stoccolma, sta entrando in nuovi mercati, in Russia e in altre 12 nazioni dell’Europa orientale; il gruppo svedese spera così di attirare verso la sua piattaforma nuovi talenti da queste regioni, molti dei quali appartengono ad etichette della Universal, secondo il Journal.

Si dice inoltre che Spotify sia sotto pressione da parte degli investitori che vorrebbero che la compagnia ricercasse la redditività, ma la società afferma che continuerà a privilegiare gli investimenti nella crescita.

Movimento dei prezzi

Mercoledì le azioni di Spotify hanno chiuso in rialzo del 4,8%, a 289,62 dollari, e nell’after-market sono diminuite dello 0,4%. Lo stesso giorno le azioni OTC di Vivendi hanno chiuso in calo dello 0,5%, a 27,45 dollari.