Google, impegno da $1mld per ottenere notizie in licenza

Lo stanziamento dovrebbe escludere le notizie provenienti dall’Australia, che sta portando avanti un piano per far pagare i contenuti alle aziende tech

Google, impegno da mld per ottenere notizie in licenza
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Nella giornata di giovedì Sundar Pichai, amministratore delegato di Alphabet Inc (NASDAQ:GOOGL) (NASDAQ:GOOG), ha annunciato un impegno iniziale da 1 miliardo di dollari da parte del colosso tech per ottenere in licenza i contenuti delle news, nell’ambito di un nuovo servizio chiamato Google News Showcase.

Cosa è successo Si tratta del maggiore impegno finanziario della società fino ad oggi nei confronti degli editori di notizie, un aspetto che andrebbe a vantaggio sia del settore che dei lettori, ha affermato Pichai in una nota.

Inizialmente il servizio sarà disponibile su Google News per Android, ma successivamente verrà implementato anche su iOS di Apple Inc (NASDAQ:AAPL), secondo Pichai.

Google News Showcase, che conterrà pannelli Story che assomigliano a carte virtuali, in futuro arriverà anche su Google Discover e su Search.

Pichai ha affermato che Brasile e Germania saranno i primi a ricevere il nuovo prodotto, che nei prossimi mesi sarà lanciato anche in altri Paesi.

Il colosso di Mountain View sta anche lavorando per portare il prodotto in India, Belgio e Paesi Bassi.

Anche se nella lista Pichai ha nominato l’Australia, per ora Google non andrà avanti con il lancio di News Showcase nel Paese, secondo Reuters.

La decisione dell’ente antitrust australiano di costringere Google a pagare le royalty per i contenuti delle notizie sarebbe il motivo alla base della decisione.

“Mentre lavoriamo per comprendere l’impatto del codice di negoziazione dei media sulle collaborazioni e sui prodotti, per ora abbiamo messo in pausa questo progetto”, ha dichiarato a Reuters Mel Silva, Managing Director di Google per l’Australia e la Nuova Zelanda.

Perché è importante Google, sussidiaria di Alphabet, e Facebook Inc (NASDAQ:FB), sono tenute ad effettuare una contrattazione con i media australiani in merito alla suddivisione dei ricavi, in mancanza della quale ne deriverebbe una procedura di arbitrato vincolante che comporterebbe sanzioni fino a 7 milioni di dollari, ovvero il 10% dei ricavi realizzati nel Paese.

Google ha definito “pesanti” le azioni del governo australiano.

Anche nazioni come Francia, Germania e Spagna hanno cercato tramite mezzi legali di convincere Google a condividere i propri ricavi con i media, ma con scarso successo.

Movimento dei prezzi Giovedì le azioni Alphabet di classe A hanno chiuso in verde di quasi l’1,5%, a 1.487,90 dollari, e nell’after-market hanno poi guadagnato un altro 0,14%; lo stesso giorno, le azioni di Classe C della compagnia hanno chiuso in rialzo di quasi l’1,4%, a 1.490,09 dollari.