Tesla, Amazon, Nvidia hanno un prezzo “stravagante”

Secondo la società di investimento ValuAnalysis le valutazioni sono razionali

Tesla, Amazon, Nvidia hanno un prezzo “stravagante”
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Giovedì ValuAnalysis, società di gestione fondi con sede a Londra, ha pubblicato un rapporto nel quale si teorizza che aziende come Amazon.com, Inc (NASDAQ:AMZN), Tesla Inc (NASDAQ:TSLA) e Nvidia Corporation (NASDAQ:NVDA) non siano esattamente sopravvalutate, nonostante le loro azioni vengano scambiate a multipli molto alti dei loro utili.

Collegamento tra crescita e prezzo: ValuAnalysis afferma che gli analisti finanziari sono stati formati per presupporre un modello di “rendimenti in dissolvenza”, secondo il quale i rendimenti di un’azienda diminuiscono nel corso del tempo; tuttavia, le compagnie più nuove e dirompenti hanno la capacità di invertire questa tendenza e di affermarsi come attività “anti-dissolvenza”, secondo la società di capitali.

Gli analisti di ValuAnalysis sostengono che Tesla, Amazon e Nvidia potrebbero anche avere “un prezzo stravagante”, ma la loro ricerca indica che dietro ai rispettivi valori di mercato c’è una logica, e che gli investitori tendono a scontare le aziende con una crescita elevata rispetto ai rivali caratterizzati da una crescita più bassa.

Tesla: il rapporto definisce la compagnia guidata da Elon Musk l’archetipo del titolo “speculativo”, citando i dati secondo i quali Tesla scambia a 16,2 volte il suo attivo netto economico e a 630 volte il suo flusso di cassa libero operativo normalizzato.

Tuttavia, se osserviamo la transizione globale ai veicoli elettrici la valutazione inizia ad avere un senso; infatti, se nel 2025 anche solo l’8% dei veicoli mondiali fosse elettrico, Tesla potrebbe finire per vendere 1,5 milioni di auto elettriche – tre volte le vendite previste dell’azienda quest’anno – e generare profitti superiori a 74 miliardi di dollari, secondo ValuAnalysis.

Se il gruppo con sede a Palo Alto dovesse migliorare leggermente i margini e capitalizzare su ricerca e sviluppo, potrebbe produrre un flusso di cassa libero di quasi 6,3 miliardi di dollari e una rendita netta del 13,4%, portando le azioni a scambiare a 61 volte il suo flusso di cassa libero nel 2025.

La società di investimento basa la sua ipotesi sul fatto che Tesla sarà in grado di mantenere la sua quota di mercato nel settore dei veicoli elettrici; gli analisti di ValuAnalysis, comunque, non credano esista il rischio che rivali tradizionali come Volkswagen AG (OTC:VWAGY), General Motors Company (NYSE:GM) e Renault possano sostituire la casa automobilistica di Palo Alto.

Amazon: ValuAnalysis afferma che Amazon è l’azienda “anti-dissolvenza” più affermata e più grande al mondo; il colosso di Seattle genera 21 miliardi di dollari di flusso di cassa libero netto e in Borsa scambia a 78 volte questo importo.

La compagnia di Jeff Bezos trae vantaggio da quello che ValuAnalysis descrive come ”effetto piattaforma”, o portata globale istantanea, che si dice stia generando una iper-crescita per le aziende globali e molto grandi come Amazon e Facebook Inc (NASDAQ:FB).

Il gigante dell’e-commerce è in grado di sfruttare la sua piattaforma e deve ancora entrare nel periodo di “dissolvenza” dei rendimenti; il rapporto definisce l’azienda una meraviglia ventennale, con un amministratore delegato determinato a tenere lontano l’immobilismo.

Nvidia: ValuAnalysis ha dichiarato che deve ancora valutare l’acquisizione di Arm Ltd. da parte di Nvidia, ma ha osservato che le autorità cinesi potrebbero non essere favorevoli alla vendita. La società di investimento ha definito “modesto” il valore di 61,5 volte il flusso di cassa libero normalizzato netto a cui scambia il titolo Nvidia.

Il rapporto afferma che la posizione dominante dell’azienda nel settore dei semiconduttori e il suo modello di business ‘fabless’ dovrebbero generare una rendita più elevata nel tempo; la compagnia ha già una solida posizione nei settori dell’accelerazione hardware e dell’intelligenza artificiale, oltre che in fondamentali mercati verticali quali data center, veicoli autonomi e giochi, che le hanno consentito quest’anno di ottenere una crescita di quasi il 30% dei ricavi previsti, oltre ad aver battuto per quattro trimestri consecutivi le stime degli analisti.

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