Twitter, nuova politica di moderazione dei contenuti

L'azienda starebbe aggiornando la sua politica di moderazione avviene in seguito alla polemica sulla restrizione subita dall’intervento del New York Post

Twitter, nuova politica di moderazione dei contenuti
2' di lettura

Giovedì Twitter Inc (NYSE:TWTR) ha aggiornato le sue politiche relative ai materiali compromessi dopo aver subito diverse critiche per aver limitato la diffusione di una storia del New York Post relativa a Hunter Biden, il figlio del candidato presidenziale Democratico Joe Biden.

Cosa è successo: Vijaya Gadde, responsabile legale, politica e di fiducia e sicurezza dell’azienda di social media, ha affermato che la politica sui materiali compromessi verrà modificata in modo tale che la piattaforma non “rimuoverà più i contenuti compromessi a meno che non siano condivisi direttamente dagli hacker o da coloro che agiscono di concerto con loro”.

Gadde ha dichiarato che la società guidata da Jack Dorsey “etichetterà i tweet per fornire un contesto, invece di bloccare la condivisione dei link su Twitter”.

Brandon Borrman, vice presidente delle comunicazioni globali di Twitter, ha confermato che la storia del New York Post – al centro della polemica – continuerà ad essere limitata sulla piattaforma social.

Gadde ha twittato che le modifiche sono state introdotte a seguito di “riscontri significativi” riguardo alla politica sui materiali compromessi, e che sono state adottate per rispondere alle preoccupazioni relative a “conseguenze non intenzionali per giornalisti, informatori e altri soggetti secondo modalità che sono contrarie allo scopo di Twitter di essere al servizio della conversazione pubblica”.

Perché è importante: la limitazione della storia del Post da parte di Twitter e di Facebook Inc (NASDAQ:FB) ha portato ad accuse di pregiudizio politico da parte di alcuni membri del Partito Repubblicano.

L’editore del Post, Sohrab Ansari, ha definito le azioni dei colossi social come un “colpo di stato dell’informazione da parte delle Big Tech”, descrivendola come una “guerra civile digitale”.

I Repubblicani, incluso il presidente Donald Trump, hanno invitato all’azione contro Facebook e Twitter, fra cui prendere di mira la legge che fornisce alle piattaforme di social media l’immunità legale sui contenuti pubblicati da utenti di terze parti sulle loro piattaforme.

Movimento dei prezzi: giovedì le azioni di Twitter hanno chiuso in aumento di quasi lo 0,1%, a 46,03 dollari.