Facebook lancia il servizio Dating anche in Europa

Il rilascio del servizio di appuntamenti avviene in un periodo di monitoraggio dell’azienda di Menlo Park da parte delle autorità europee

Facebook lancia il servizio Dating anche in Europa
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Mercoledì Facebook Inc (NASDAQ:FB) ha dichiarato che espanderà all’Europa il suo servizio di appuntamenti già disponibile in 20 Paesi al di fuori del continente tra cui gli Stati Uniti.

Cosa è successo: il servizio di opt-in consentirà ai membri di trovare “relazioni significative” basate su interessi, eventi e gruppi comuni, secondo quanto dichiarato da Facebook.

Il servizio di dating dell’azienda guidata da Mark Zuckerberg non suggerirà come possibili persone compatibili gli amici che già si hanno su Facebook.

Gli appuntamenti virtuali sono una delle funzionalità offerte nel nuovo servizio che consentirà agli utenti di avere un appuntamento in chat video, ha affermato la società.

Facebook Dating è ora disponibile in diversi Paesi europei, tra cui Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera, Irlanda e Regno Unito.

Perché è importante: la società con sede a Menlo Park (California) afferma che, dal suo lancio, Facebook Dating ha creato oltre 1,5 miliardi di match nei Paesi in cui è disponibile.

Il servizio è stato lanciato lo scorso anno e compete con i servizi Match.com e Tinder, di proprietà di Match Group Inc (NASDAQ:MTCH).

Il lancio di Dating, pianificato da Facebook per febbraio, è stato rinviato dopo che i funzionari della Commissione per la protezione dei dati (DPC) irlandese hanno sollevato obiezioni in quanto hanno ricevuto un preavviso di soli 10 giorni prima della sua distribuzione da parte della società, ha riportato Bloomberg.

I funzionari continueranno a “monitorare il prodotto durante il lancio in tutta [l’Unione Europea] questa settimana”, ha dichiarato a Bloomberg Graham Doyle, vice commissario dell’agenzia regolatoria.

Domenica è stato riferito che il colosso social sta subendo due indagini da parte della DPC, la principale autorità normativa sulla privacy nell’UE, riguardo alla gestione dei dati personali dei bambini su Instagram, piattaforma consociata della società.

A settembre Facebook aveva dichiarato di non essere sicura di poter continuare a fornire i suoi servizi nell’UE, dopo che la DPC ha stabilito che il suo principale metodo di trasferimento dati per il traffico transatlantico non poteva più essere utilizzato.

Movimento dei prezzi: mercoledì le azioni Facebook hanno chiuso in rialzo di quasi il 4,2%, a 278,73 dollari e poi nell’after-hours sono scese dello 0,37%.

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