Deficit e bilancia commerciale durante la presidenza Trump

Due dei punti principali su cui ‘The Donald’ aveva insistito durante la sua presidenza non sembrano mostrare numeri incoraggianti

Deficit e bilancia commerciale durante la presidenza Trump
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Con le elezioni presidenziali USA ormai alle porta, i cittadini statunitensi stanno valutando i due candidati alla presidenza per scegliere quale sarà il migliore per il Paese nei prossimi quattro anni.

Uno dei modi per prendere questa decisione è quello di ripercorrere il primo mandato del presidente Donald Trump per rivalutare l’efficacia delle sue politiche.

Guerra commerciale

Uno dei fulcri del primo mandato di Trump è stata la sua guerra commerciale con la Cina; in diverse occasioni ha menzionato il deficit commerciale degli Stati Uniti con la Cina come causa di questo conflitto.

Purtroppo per Trump e altri statunitensi, gli ultimi dati del Dipartimento del Commercio indicano che il deficit commerciale degli Stati Uniti si trova in questo momento al livello più alto dal 2006.

Il Dipartimento del Commercio ha infatti riferito che ad agosto il deficit commerciale degli Stati Uniti era di 67,1 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 63,3 miliardi di dollari di luglio; durante i primi otto mesi del 2020, gli Stati Uniti hanno registrato un gap commerciale di 421,8 miliardi di dollari, un incremento del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il deficit commerciale totale degli Stati Uniti per il 2019 è stato di 576,9 miliardi di dollari, in calo dello 0,5% rispetto al 2018.

Allo stesso tempo, durante i primi nove mesi del 2020, la Cina ha registrato un surplus commerciale con gli Stati Uniti di 218,5 miliardi di dollari; nel 2019 il deficit commerciale degli Stati Uniti con la Cina è stato di 345,2 miliardi di dollari, in discesa del 18% rispetto al 2018.

Il deficit commerciale degli Stati Uniti con la Cina è di gran lunga il più grande fra i partner commerciali degli USA.

Come suggeriscono i numeri recenti, le tariffe relative alla guerra commerciale imposte da Trump sembrano avere avuto poco impatto sul deficit commerciale complessivo: il grafico a 10 anni qui di seguito evidenzia l’aumento del deficit commerciale degli Stati Uniti durante l’amministrazione Trump:

Deficit nazionale

Un’altra area che Trump si era impegnato a migliorare durante la campagna del 2016 era il deficit federale degli Stati Unitii. L’attuale presidente aveva infatti affermato di poter eliminare completamente il deficit in soli otto anni di presidenza.

Durante l’ultimo anno in carica del presidente Barack Obama, nel 2016, il deficit degli Stati Uniti era di 585 miliardi di dollari. Ecco come è cambiato durante la presidenza Trump:

  • 2017: 665 miliardi di dollari
  • 2018: 779 miliardi
  • 2019: 984 miliardi
  • 2020: 3,7 trilioni

Prima dell’epidemia di COVID-19, il deficit sotto l’amministrazione Trump era già aumentato di circa il 68% nei suoi primi tre anni in carica; a causa della pandemia, il deficit realizzato da Trump nel solo 2020 sarà più di sei volte quello ereditato da Obama nel 2016.

Il punto di vista di Benzinga

La buona notizia per gli investitori statunitensi è che durante la presidenza Trump l’azionario USA ha registrato performance relativamente buone, con l’SPDR S&P 500 ETF Trust (NYSE:SPY) che dal giorno delle elezioni del 2016 è salito del 53,9%, mentre nello stesso periodo l’iShares China Large-Cap ETF (NYSE:FXI) è cresciuto solo del 17%.