Oro, previsioni sul prezzo in caso di vittoria di Biden o Trump

Analizziamo le congetture degli esperti su eventuali scenari del costo del metallo giallo in caso di vittoria di Trump oppure di Biden il 3 novembre

Oro, previsioni sul prezzo in caso di vittoria di Biden o Trump
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Durante le elezioni presidenziali USA del 2020 che avranno luogo il prossimo 3 novembre, il presidente Donald Trump e l’ex vicepresidente Joe Biden si sfideranno per l’ambita carica.

Analisi del prezzo dell’oro: le elezioni presidenziali statunitensi svolgeranno un ruolo di primaria importanza per l’economia globale ed è prevista una reazione dei prezzi dell’oro nel periodo che precede alla giornata elettorale. Quindi, quanto risulta importante per l’oro, bene rifugio per eccellenza, una vittoria di Biden o Trump alla Casa Bianca?

“Con ogni probabilità assisteremo a una maggiore volatilità dei mercati azionari nel periodo che precede il giorno delle elezioni e gli investitori cercheranno dei beni rifugio tradizionali come l’oro, soprattutto se i due candidati arrivassero molto vicini e sussistesse il rischio crescente di una contestazione dei risultati”, scrive Saida Litosh, responsabile dell’analisi dei metalli preziosi presso Refinitiv.

L’impatto di Biden o di Trump: se si prendessero come riferimento i dati precedenti, una seconda amministrazione Trump implicherebbe un “primo mandato turbolento e polarizzante”, che a sua volta aggiungerebbe ulteriore volatilità e incertezza, anche se la probabilità di assistere a politiche radicali nel secondo mandato potrebbe essere minore qualora il Congresso dovesse rimanere diviso, sottolinea Refinitiv.

Tuttavia, una vittoria di Biden rappresenterebbe un ritorno a un’amministrazione più convenzionale determinando una minore volatilità associata a rischi politici e a tensioni internazionali.

“Storicamente, i movimenti del prezzo dell’oro all’indomani delle precedenti elezioni presidenziali statunitensi indicano poche prove di una relazione diretta fra il prezzo dell’oro e il risultato elettorale in base al partito di appartenenza”, afferma Litosh.

Bryan Slusarchuk, amministratore delegato di Fosterville South Exploration, afferma che per migliaia di anni l’oro ha rappresentato una copertura contro l’incertezza, in quanto valuta e riserva di ricchezza; sia Trump che Biden hanno promesso enormi quantità di stimoli e allentamento monetario.

“Sia [Trump che Biden] hanno sostenuto apertamente varie politiche che equivalgono al quantitative easing, dunque l’oro dovrebbe reagire bene indipendentemente da chi viene eletto”, dice Slusarchuk.

Al di là delle condizioni di carattere finanziario, che comunque serviranno a spingere l’oro al rialzo, dobbiamo considerare la funzione dell’oro come copertura contro l’incertezza, afferma Slusarchuk.

Potenziale al rialzo esplosivo per il metallo giallo: secondo Slusarchuk queste elezioni saranno forse le più controverse nella storia degli Stati Uniti.

“Potrebbero essere contestate, il risultato potrebbe non essere certo e la sua legittimità sarà senza dubbio messa in discussione in alcuni circoli, indipendentemente dalla fazione vincente”, ha affermato Slusarchuk.

L’AD di Fosterville crede inoltre che un’elezione aspra e contestata potrebbe avere molte conseguenze potenzialmente negative e rappresenterebbe la definizione stessa di incertezza, qualcosa contro la quale l’oro funge da copertura.

“Credo che nei prossimi mesi l’oro avrà un potenziale al rialzo esplosivo che dipenderà dalle condizioni economiche e finanziarie, ma l’incertezza del risultato elettorale servirà solo ad accelerare la sua traiettoria al rialzo”, aggiunge Slusarchuk.

Movimento dei prezzi: lunedì, al momento della pubblicazione, l’SPDR Gold Trust (NYSE:GLD) era in rialzo dello 0,37%, a 179 dollari mentre il VanEck Vectors Gold Miners ETF (NYSE:GDX) segnava +0,89%, a 38,55 dollari.