Elezioni USA, escluso lo scenario peggiore?

Gli esperti di mercato reagiscono allo spoglio dei risultati delle presidenziali statunitensi

Elezioni USA, il peggio è già passato?
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Mercoledì l’SPDR S&P 500 ETF Trust (NYSE:SPY) ha registrato un aumento del 3,2% mentre molti dei cosiddetti ‘swing states’ continuavano a contare i voti; queste elezioni USA si preannunciano fra le più serrate della storia, e diversi analisti ed esperti hanno valutato quale significato possa avere questo evento per gli investitori nei giorni e nelle settimane successive al giorno delle elezioni.

Rischio a breve termine per le misure di stimolo: Ethan Harris, economista di Bank of America, ha detto che il fatto che un’onda blu democratica Democratica risulti improbabile a questo punto ha ridotto le possibilità di un ampio pacchetto di stimoli fiscali.

“Dal nostro punto di vista, è probabile che i repubblicani del Senato saranno molto più [fiscalmente] conservatori se il loro partito non assumerà il controllo alla Casa Bianca, poiché resisteranno piuttosto che accettare la volontà del presidente”, ha detto Harris.

L’analista di Bank of America ha poi spiegato che il prossimo pacchetto di stimoli potrebbe essere di dimensioni notevolmente ridotte, ammesso che venga mai approvato.

Nigel Green, amministratore delegato e fondatore di deVere Group, ha affermato che è probabile che l’incertezza politica nei prossimi giorni e nelle prossime settimane rappresenti una buona notizia per il bitcoin.

“Quello che sappiamo è che è probabilmente ritardi, sfide legali e una crisi costituzionale potenzialmente esplosiva nella più grande economia del mondo potrebbero dare una spinta significativa al prezzo di Bitcoin”, ha detto Green.

Oltre al bitcoin, Green ha affermato che anche l’SPDR Gold Trust (NYSE:GLD) e altri beni rifugio non legati a Paesi specifici potrebbero osservare aumenti di prezzo nel breve termine.

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Potenziale al rialzo a lungo termine in vista: Chris Zaccarelli, direttore degli investimenti di Independent Advisor Alliance, ha detto che una vittoria di Joe Biden, associata a un Senato a maggioranza Repubblicana, sarebbe una cattiva notizia per l’economia nel breve termine ma potrebbe rappresentare una dato positivo per i prossimi anni.

“In definitiva, un Senato Repubblicano e una presidenza Biden sono ancora possibili e, sebbene questo sia stato considerato uno dei risultati peggiori (supponendo che la Camera rimanga sotto il controllo dei Democratici), potrebbe essere la cosa migliore per i mercati nel corso dei prossimi 2-3 anni (ad es. una qualche forma di stallo o impedimento all’aumento delle tasse), anche se comporterebbe le difficoltà più grandi per i mercati nei prossimi 2-3 mesi (ad esempio a causa di una mancanza di stimoli significativi)”, ha dichiarato Zaccarelli.

Allo stesso tempo, anche una vittoria di Donald Trump unita a un Senato Repubblicano potrebbe essere una buona notizia a lungo termine, fintanto che gli investitori eviteranno la liquidazione a breve termine dei titoli legati alla cosiddetta onda blu.

Steven Ricciuto, chief economist  per gli Stati Uniti di Mizuho Securities ha affermato che è improbabile che un partito controlli la Casa Bianca ed entrambe le Camere del Congresso, il che toglierà dal tavolo le iniziative politiche più controverse di entrambe le parti.

“Pertanto, le elezioni non hanno alterato la nostra opinione che finiremo il 2021 con l’S&P nell’area 3.800-4.000 e che i titoli di Stato decennali si muoveranno verso l’1% entro la fine di quest’anno e verso l’1,75% entro il 30 dicembre 2021”, ha affermato Ricciuto.

Il target di fine anno per l’S&P 500 stimato dall’analista di Mizuho, di circa 3.900 dollari, rappresenta un rialzo di mercato di circa il 12,3% nei prossimi 14 mesi.