Tesla, permangono dubbi dopo risultati 4° trimestre

Gli analisti sottolineano come restino irrisolti alcuni nodi, fra cui la crescita dei margini auto e altri indicatori

Tesla, permangono dubbi dopo risultati 4° trimestre
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Gli analisti di Tesla Inc (NASDAQ:TSLA) hanno opinioni contrastanti sugli utili del quarto trimestre della società; l’azienda di auto elettriche ha battuto le stime degli analisti sui ricavi, ma restano alcuni dubbi sui margini e sugli indicatori di unità futuri.

Un ottimo quarto trimestre: secondo l’analista di Wedbush Daniel Ives, nel quarto trimestre i dati sulle consegne sono risultati solidi e la domanda su scala globale è stata robusta.

“La Cina rimane l’elemento chiave della tesi rialzista di Tesla, poiché la storia della domanda continua a essere in gioco e alla fine sta dando fiducia a Musk & Co. per raggiungere l’obiettivo di una crescita del 50% dei veicoli elettrici nei prossimi anni, che secondo noi è un numero strabiliante”, ha scritto Ives in una nota.

Rimangono domande sui margini: Tesla ha registrato utili per azione di 0,80 dollari, mancando la stima di consenso a quota 1,02 dollari per azione.

“Considerando nella migliore delle ipotesi un tiepido aumento del tasso di redditività, siamo preoccupati che la valutazione attuale possa essere significativamente più elevata rispetto a quanto possa garantire il progresso dell’azienda”, ha affermato l’analista di Needham Rajvindra S. Gill.

L’esperto ha affermato che, nonostante i margini del 28% nel segmento auto, i margini lordi complessivi sono aumentati di soli 100 punti base; anche l’incremento del 36% delle consegne unitarie nell’anno fiscale 2020 ha registrato un tasso di crescita inferiore rispetto sia al 2018 (+138%) che al 2019 (+50%).

Secondo quanto affermato da Adam Jonas, analista di Morgan Stanley, il report trimestrale ha mostrato che Tesla vuole espandersi il più velocemente possibile, il che potrebbe causare “una certa volatilità a breve termine degli utili strada facendo”.

Jonas ha affermato che i margini auto risultano del 20,7%, in ribasso rispetto al 24,2% della stima di consenso, al netto dei crediti d’imposta per i veicoli a emissioni zero; nel quarto trimestre il prezzo medio di vendita dei veicoli Tesla è sceso dell’11%.

Nel 2025 gli utili dell’azienda di Palo Alto potrebbero arrivare a 10 dollari per azione, ora che le perdite sono alle spalle, ha aggiunto Ives.

Cosa dicono gli analisti su produzione e consegne: la guidance implicita di Tesla punta alle 750.000 unità da consegnare nel 2021, anche se i tori si aspettano risultati migliori secondo Ives, che prevede una stima di 800.000 auto consegnate.

Secondo Gill, Tesla ha “l’obiettivo ambizioso” di raggiungere i 188 miliardi di dollari di vendite e i 3,7 milioni di unità consegnate entro il 2030; l’analista prevede comunque un ribasso del 50% delle azioni anche qualora l’obiettivo venisse raggiunto. Gill ha poi affermato che la società dovrà raggiungere il 100% della capacità produttiva nelle sedi di Berlino, Shanghai e Fremont per riuscire a rispettare i suoi attuali obiettivi di produzione per quest’anno; l’analista stima 820.000 unità per l’anno fiscale 2021.

Adam Jonas, analista secondo cui Tesla arriverà a consegnare 5,2 milioni di auto entro il 2030, ritiene che la casa automobilistica potrebbe raggiungere le 792.000 unità consegnate nell’anno fiscale 2021.

Raccomandazioni e target price per TSLA: Wedbush ha un rating Neutral e un prezzo obiettivo di 950 dollari.

Needham valuta il titolo Underperform e non assegna un prezzo target.

Morgan Stanley ha un rating Overweight e un obiettivo di prezzo di 810 dollari.

Nella sessione di giovedì le azioni di Tesla hanno chiuso in calo del 3,3% a 835,43 dollari.