Pre-market: futures USA in rosso, attesa per dati economici

Un’occhiata ai mercati; si attendono anche gli utili trimestrali di Walmart, Hormel Foods ed Applied Materials

Sedute USA
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Movimenti in pre-apertura

Nei primi scambi in pre-market i futures azionari statunitensi sono in ribasso dopo che mercoledì l’indice Dow Jones ha raggiunto un nuovo massimo storico. Gli investitori sono in attesa dei resoconti degli utili di Walmart Inc (NYSE:WMT), Hormel Foods Corp. (NYSE:HRL) ed Applied Materials, Inc (NASDAQ:AMAT).

I dati sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione, sull’indice di produzione della Federal Reserve di Filadelfia, sull’avvio di nuove abitazioni, sulle concessioni edilizie e sui prezzi dell’import/export saranno pubblicati alle ore 8:30 ET. Lael Brainard, membro del consiglio dei governatori della Federal Reserve, interverrà alle 8:00 ET; il presidente della Federal Reserve di Atlanta, Raphael Bostic, interverrà alle 10:00 ET.

I futures sull’indice Dow Jones hanno perso 70 punti, attestandosi a 31.479, mentre quelli sull’S&P 500 sono in diminuzione di 13,75 punti, a quota 3.914,25; i futures sul Nasdaq sono in ribasso di 88 punti, a 13.611,75.

Ad oggi negli Stati Uniti è stato registrato il numero più elevato di casi e di decessi per coronavirus al mondo, con un totale di oltre 27.826.810 contagi e circa 490.540 vittime; intanto l’India ha confermato almeno 10.950.200 casi di COVID-19, mentre il Brasile ha registrato un totale di oltre 9.978.740 casi confermati.

I prezzi del petrolio sono saliti, coi futures sul Brent in aumento dello 0,4% a 64,58 dollari al barile; anche i futures sul WTI hanno registrato un rialzo dello 0,4% a 61,37 dollari al barile. Mercoledì scorso l’American Petroleum Institute ha riportato una diminuzione di 5,8 milioni di barili nelle scorte di petrolio greggio per la settimana terminata il 12 febbraio. Il resoconto settimanale dell’Energy Information Administration sulle riserve di gas naturale in stoccaggio sotterraneo verrà pubblicato alle 10:30 ET, mentre il report settimanale dell’EIA sulle scorte di petrolio negli Stati Uniti sarà diffuso alle 11:00 ET.

Uno sguardo ai mercati globali

Oggi i mercati europei risultano contrastati: l’indice spagnolo Ibex cede lo 0,1%, lo STOXX Europe 600 guadagna lo 0,1%, l’indice francese CAC 40 arretra dello 0,2%, l’indice tedesco DAX 30 segna +0,2% e il FTSE 100 di Londra mostra una flessione dello 0,2%.

I listini asiatici sono perlopiù in territorio negativo: l’indice giapponese Nikkei è sceso dello 0,19%, il cinese Shanghai Composite ha fatto segnare +0,55%, l’Hang Seng di Hong Kong ha perso l’1,58% e l’indiano BSE Sensex ha registrato una flessione dello 0,7%; l’indice australiano S&P/ASX 200 è salito dello 0,01%. Nel periodo novembre-gennaio il tasso di disoccupazione di Hong Kong è salito al 7%, mentre a gennaio il tasso di disoccupazione dell’Australia è sceso al 6,4%. La People’s Bank of China ha mantenuto invariati i tassi di interesse.

Raccomandazioni degli analisti

Gli analisti di UBS hanno declassato TechnipFMC plc (NYSE:FTI) da Buy a Neutral.

Negli scambi pre-market le azioni di TechnipFMC hanno fatto segnare -5,1% a 7,40 dollari.

Ultime notizie

  • Baidu Inc (NASDAQ:BIDU) ha riportato risultati migliori del previsto per il quarto trimestre e ha emesso una solida guidance sulle vendite del primo trimestre.
  • Johnson & Johnson (NYSE:JNJ) ha a disposizione nel proprio inventario soltanto pochi milioni di dosi del suo vaccino contro il COVID-19, anche se potrebbero mancare poche settimane al rilascio dell’autorizzazione da parte delle autorità regolatorie, come riporta Reuters.
  • Herbalife Nutrition Ltd (NYSE:HLF) ha riportato utili sottotono per il quarto trimestre ma la società ha comunque innalzato la guidance sull’anno fiscale 2021 e ha segnalato una nuova autorizzazione al riacquisto di azioni da 1,5 miliardi di dollari.
  • I frenetici movimenti di Borsa recentemente osservati nei cosiddetti ‘titoli meme’ come GameStop Corp (NYSE:GME) stanno inducendo la principale autorità di regolamentazione del mercato USA a valutare la possibilità di introdurre maggiore trasparenza nelle contrattazioni dei titoli allo scoperto, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.