Nio, l’azienda registra nuovi record nelle consegne

Numeri record sia a marzo che nel primo trimestre per il produttore di veicoli elettrici

Nio, l’azienda registra nuovi record nelle consegne
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In occasione del 1° aprile Nio Inc. (NYSE:NIO) ha fatto una bella sorpresa ai suoi investitori, riportando numeri sulle consegne migliori rispetto alle previsioni moderate che il produttore di veicoli elettrici aveva pubblicato la scorsa settimana.

Cosa è successo: nel mese di marzo Nio ha consegnato 7.257 automobili, come dichiarato giovedì dalla start-up cinese di veicoli elettrici; si tratta di un record in termini di consegne totali mensili, oltre che un incremento del 373% su base annua.

La ripartizione delle consegne totali mensili è la seguente: 1.529 ES8, 3.152 ES6 (entrambi SUV completamente elettrici) e 2.576 EC6 (SUV elettrici coupé smart di segmento premium).

Le consegne trimestrali hanno raggiunto la cifra record di 20.060 veicoli, in crescita del 423% rispetto al primo trimestre del 2020.

Fondamentalmente Nio ha promesso di meno ma consegnato di più, dato che la scorsa settimana ha abbassato le previsioni sulle consegne per il primo trimestre a 19.500 veicoli; nel report sugli utili del quarto trimestre pubblicato all’inizio di marzo, la società aveva presentato una guidance che indicava consegne trimestrali di 20.000-25.000 unità.

La scorsa settimana Nio ha affermato che la carenza di chip ha costretto la compagnia a chiudere lo stabilimento di Hefei per cinque giorni, a partire dal 29 marzo.

Alla data del 31 marzo, le consegne complessive di tutti i suoi modelli prodotti in serie ammontavano a 95.701 unità.

La società ha dichiarato di essere sulla buona strada per il lancio del suo 100.000esimo veicolo entro il 7 aprile.

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Perché è importante: Nio ha sovraperformato il suo rivale domestico XPeng Inc. (NYSE:XPEV), le cui consegne mensili – riportate giovedì mattina – non sono riuscite a superare il totale di gennaio.

XPeng ha definito le proprie performance trimestrali e mensili come encomiabili, dato che sono state realizzate nonostante la debolezza stagionale del settore.

Il dato ancor più importante è che Nio è uscita in gran parte illesa dalla crisi dei chip osservata nel primo trimestre di quest’anno; resta da vedere come la casa automobilistica supererà i vincoli di fornitura nel prossimo trimestre, dato che i produttori di chip hanno avvertito che il problema persisterà almeno fino al secondo trimestre del 2022.

Secondo diverse notizie, Nio starebbe pianificando una quotazione secondaria a Hong Kong e avrebbe presentato istanza presso la piazza borsistica; l’azienda ha anche stretto diverse partnership e ha investito molto nella sua tecnologia di sostituzione della batteria, con la sua Battery Swap Station 2.0 già in lavorazione.

L’estrema volatilità osservata nelle azioni Nio dalla fine di febbraio ha portato a una notevole debolezza; le azioni scambiano sostanzialmente al di sotto del massimo storico di 66,99 dollari, raggiunto l’11 gennaio.

In risposta all’aggiornamento sulle consegne, nella sessione pre-market di giovedì il titolo ha registrato un rialzo del 5,21% a 41,01 dollari.