La pandemia ha cambiato gli investitori italiani? La risposta nello studio di Invesco

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L’investitore del futuro cerca trend strutturali e nuove motivazioni: ecco come i consulenti possono intercettare questi cambiamenti

Negli ultimi dodici mesi molte cose sono cambiate nella nostra vita. L’impatto dirompente provocato dalla pandemia non ha risparmiato il rapporto che gli italiani hanno con il mondo degli investimenti, e in particolare con il proprio consulente. Per approfondire in modo puntuale e dettagliato questi aspetti, Invesco ha commissionato un’indagine a Eumetra.

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La ricerca, svolta su un campione di 803 investitori e 301 consulenti, ha messo in luce quanto, in un momento drammatico senza precedenti, l’investitore abbia dimostrato nervi saldi e consapevolezza. Nei mesi della pandemia gli italiani hanno allenato la virtù della pazienza, e anche negli investimenti si vede traccia di questa tendenza. Per il 26% degli intervistati, infatti, la prima necessità è il desiderio di studiare e informarsi di più prima di investire, seguita dal desiderio di diversificare (25%) e di essere più razionale (23%). Tuttavia, nonostante oltre un anno di social distancing e video call, l’investitore riconosce il valore cruciale di un buon consulente (13%), a testimonianza che – in momenti difficili – i rapporti umani e professionali di qualità si rivelano fondamentali…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.