GAM: prepararsi al ritorno dell’inflazione

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Molti fattori indicano una chiara traiettoria di un ritorno inflazionistico destinato a giocare un ruolo importante nei prossimi anni, anche se le forze disinflazionistiche continuano ad essere presenti

L’inflazione sta tornando sulla scena globale e giocherà un ruolo importante nei prossimi anni, e anche se molte forze disinflazionistiche continuano ad essere presenti, la traiettoria intrapresa non potrebbe essere più chiara. Lo sostiene Adrian Owens, Investment Director, Developed Market Fixed Income and FX di GAM, secondo cui, anche se non si vede ancora un’inflazione significativa nelle statistiche ufficiali dell’inflazione core, ci si deve aspettare di vederla aumentare nei prossimi 12 mesi. Guardando più avanti, su un orizzonte di due o tre anni, Owens creda che le forze che influenzano l’inflazione siano già ampiamente in gioco: la pandemia ha portato a una quantità di stimoli senza precedenti e a livello globale l’ammontare del Quantitative Easing dispiegato è uguale al totale visto nell’ultimo decennio.

UNA RECESSIONE ATIPICA

Owens sottolinea che quella indotta dal Covid non è stata una tipica recessione, perché dopo un breve tonfo a marzo 2020 il reddito totale è salito significativamente sopra i livelli precedenti riflettendo l’entità dei trasferimenti fiscali, con una divergenza senza precedenti tra reddito e produzione. Si è registrato un massiccio accumulo di risparmi in eccesso, 500 miliardi nell’area euro e 1.500 miliardi di dollari negli Stati Uniti, mentre la disoccupazione si è concentrata nei settori sensibili al Covid, per cui ci si può attendere un rapido rimbalzo del mercato del lavoro con la riapertura delle economie. Negli Stati Uniti, la disoccupazione è scesa rapidamente negli ultimi 11 mesi passando dal 14,8% di aprile 2020 al 6% di marzo 2021…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.