GAM: investire sulle aziende che usano i semiconduttori, non su chi li produce

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L’esperto di GAM Mark Hawtin spiega perché il settore non va considerato come un tutto omogeneo e consiglia di concentrarsi su chi utilizza i semiconduttori, con un approccio orizzontale

La domanda di semiconduttori continua a crescere ma il settore non è ancora pienamente compreso dal mercato. La carenza di questi componenti su scala globale ha causato difficoltà alle aziende in molteplici settori, dai produttori di auto all’elettronica di consumo, dopo che i lockdown in tutto il mondo hanno creato colli di bottiglia nelle catene di fornitura, mentre la domanda continuava a salire. Sono in molti a credere che la domanda favorirà la crescita degli utili, ma si tratta comunque di un mercato fortemente ciclico e all’inversione del ciclo i ricavi scenderanno andando a incidere su margini e utili. Per questo l’investitore deve andare a ‘vedere’ cosa c’è dentro questo universo per coglierne le opportunità.

TITOLI CICLICI MA ANCHE ‘GROWTH’

Lo sostiene in un commento Mark Hawtin, Investment Director e gestore del GAM Star Disruptive Growth di GAM, secondo cui i semiconduttori sono per natura ciclici, anche se c’è un nuovo fattore trainante di lungo periodo collegato all’auto elettrica, al 5G, ai sensori, all’Internet of Things. Ma questo rende i semiconduttori titoli ciclici “growth”, e all’inversione del ciclo l’esperto di GAM prevede un calo dei ricavi che farà scendere i margini sulle infrastrutture a costo fisso, che a sua volta inciderà sugli utili, con un calo prevedibilmente rilevante, che spingerà gli investitori a non essere più disposti a pagare le valutazioni altissime di oggi…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.