Titoli cinesi quotati in USA: 9 punti per gli investitori

Ecco i consigli di Michael Li, analista di Bank of America, su come muoversi al riguardo dopo il recente giro di vite imposto su queste azioni

Titoli cinesi quotati in USA: 9 punti per gli investitori
3' di lettura

Il recente giro di vite della Cina su DiDi Global Inc – ADR (NYSE:DIDI) e su altri titoli tech cinesi quotati negli Stati Uniti ha fatto crollare le American Depositary Receipt (ADR) cinesi oltre a lasciare perplessi gli investitori su cosa aspettarsi per il futuro.

Dopo quattro anni di fattori sfavorevoli dovuti alla guerra commerciale dell’ex presidente USA Donald Trump con la Cina, il Partito Comunista Cinese (PCC) ora sembrerebbe essere la più grande minaccia per i titoli cinesi quotati negli Stati Uniti.

Massiccio giro di vite

Michael Li, analista di Bank of America, ha affermato che una nuova dichiarazione rilasciata dalla China Securities Regulatory Commission (CSRC) indica che la Cina rivedrà presto le regole sulle quotazioni estere delle società cinesi. 

“Riteniamo che i maggiori impatti saranno sulla quotazione delle ADR nei prossimi 6-12 mesi, e ci saranno degli impatti anche su quotazioni secondarie/conversioni/investimenti di private equity/protezione dei dati”, ha affermato Li giovedì.

Le modifiche potrebbero avere implicazioni sia per le nuove IPO cinesi che per i titoli cinesi attualmente scambiati sui principali mercati borsistici statunitensi, come Alibaba Group Holding Ltd – ADR (NYSE:BABA), Baidu Inc ADR Classe A (NASDAQ:BIDU) e Pinduoduo Inc – ADR (NASDAQ:PDD).

Cosa aspettarsi

Nella sua nota, Li ha elencato nove implicazioni del giro di vite cinese che gli investitori devono conoscere:

  1. Aspettatevi un minor numero di nuove quotazioni di ADR cinesi nei prossimi due o quattro trimestri.
  2. Il nuovo regolamento sul processo di quotazione all’estero delle società cinesi dovrebbe essere reso noto entro la fine di quest’anno.
  3. Le grandi aziende Internet cinesi che dispongono di dati che potrebbero essere percepiti come una minaccia alla sicurezza nazionale probabilmente dovranno affrontare le sfide più difficili in termini di quotazione nei prossimi uno o tre anni.
  4. Le modifiche non avranno alcun impatto a breve termine sulle attività delle ADR quotate negli Stati Uniti, ma a medio termine potrebbero influire sul modo in cui acquisiscono, archiviano e condividono i dati.
  5. Aspettatevi maggiori quotazioni presso la Borsa di Hong Kong e la conversione delle ADR cinesi quotate negli Stati Uniti in H-shares.
  6. Probabilmente le entità a interesse variabile (VIE) attualmente quotate negli Stati Uniti, come Alibaba e Baidu, non saranno costrette a ristrutturare le loro attività, ma le aziende potrebbero essere costrette a fornire maggiori informazioni sulle loro controllanti.
  7. L’incertezza a breve termine legata a questa situazione potrebbe ridurre o ritardare gli investimenti delle società di private equity statunitensi nelle aziende cinesi nel caso in cui le prime fossero preoccupate riguardo alla capacità di uscire dalle loro posizioni.
  8. I titoli che scambiano alla Borsa di Hong Kong saranno colpiti in misura minore rispetto a quelli negoziati negli Stati Uniti, poiché le quotazioni statunitensi saranno esaminate in maniera più rigorosa.
  9. Hong Kong potrebbe anche implementare nuove regole relative alle quotazioni SPAC per prevenire la possibilità che le aziende utilizzino le società veicolo per “aggirare” le nuove regole sulle IPO.

Il punto di vista di Benzinga

Il PCC fatica a bilanciare il suo desiderio di controllare le società cinesi con la necessità di investimenti esterni per alimentare la crescita economica. Il giro di vite su Didi, giunto subito dopo la sua IPO negli Stati Uniti, è stato un affronto agli investitori statunitensi.

Al momento il PCC sta correndo il rischio di rendere le società cinesi completamente tossiche agli occhi degli investitori retail e delle società di private equity statunitensi, rischiando così di ridurre in modo significativo l’accesso della Cina ai capitali USA.