Borse deboli dopo la nuova fiammata dell’inflazione americana a giugno

Borse deboli dopo la nuova fiammata dell'inflazione americana a giugno
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L’aumento dei prezzi al consumo negli Usa pesa anche sui listini europei. Oggi altre trimestrali in arrivo a Wall Street: Bank of America, Citi, Wells Fargo e BlackRock

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Apertura cauta per le Borse europee, che seguono i ribassi registrati ieri a Wall Street. Piazza Affari è l’unico listino che prova a rimanere sopra la parità, in rosso, invece, Francoforte (-0,2%), Londra (-0,4%), Parigi (-0,2%) e Madrid (-0,5%).

INFLAZIONE IN CRESCITA

Ieri Wall Street ha chiuso al ribasso dopo la doccia fredda, comunque in parte attesa, dell’inflazione in rialzo. A giugno i prezzi al consumo (Cpi) negli Usa sono saliti dello 0,9% rispetto a maggio e del 5,4% rispetto a un anno prima. Il dato core, depurato dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, è cresciuto dello 0,9% su base mensile e del 4,5% anno su anno, l’aumento più importante dal 1991. I motivi di questa crescita sono noti, e riguardano principalmente un’offerta che non riesce a soddisfare la ripresa della domanda dei beni, soprattutto nel settore auto a causa della carenza di chip…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.