Lavoro, per chi licenzia niente cassa integrazione

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Dal 1° luglio si sono sbloccati i licenziamenti. L’azienda che licenzia non può più richiedere la casa integrazione fino a fine anno. Il rischio è un procedimento per indebita fruizione di ammortizzatori

Il blocco dei licenziamenti è stato sospeso dal 1° luglio. Detto in altre parole, dall’inizio del mese le aziende possono lasciare a casa i dipendenti. Il datore di lavoro che licenzia, però, non può richiedere la cassa integrazione fino a fine anno. Se lo dovesse fare, avrà la visita degli ispettori per indebita fruizione di ammortizzatori.

LA NORMA

A fare luce su questo aspetto è intervenuto anche l’Inl, l’Ispettorato nazionale del lavoro, che nella nota n. 5186/2021 fornisce indicazioni alla riattivazione della conciliazione per i licenziamenti, con il placet del ministero del Lavoro…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.