Rally post-elettorali del mercato USA: il picco è ad agosto

Secondo Ryan Detrick di LPL, i rialzi del mercato azionario in occasione della vittoria di un nuovo partito hanno storicamente raggiunto l’apice a inizio agosto

Rally post-elettorali del mercato USA: il picco è ad agosto
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Agosto e settembre sono stati storicamente mesi relativamente deboli per l’indice S&P 500, ma Ryan Detrick, Financial Chief Market Strategist di LPL, afferma che agosto è stato un mese particolarmente deludente negli anni che seguono le elezioni statunitensi.

Cosa c’è da sapere

Detrick ha sottolineato che dal 1950, i rally post-elettorali quando un nuovo partito politico ottiene il controllo della Casa Bianca hanno storicamente raggiunto il picco all’inizio di agosto, per poi arretrare fino alla fine di settembre.

Nel complesso, settembre è stato il mese più debole per l’S&P 500 dal 1950; l’anno scorso l’SPDR S&P 500 ETF Trust (NYSE:SPY) ha registrato una correzione del 10% durante il mese di settembre.

Come muoversi

I fondamentali economici suggeriscono che la ripresa e l’espansione post-pandemica negli Stati Uniti hanno ancora molta strada da fare, dunque gli investitori a lungo termine dovrebbero essere preparati ad approfittare di qualsiasi debolezza stagionale dei prezzi delle azioni nei prossimi due mesi.

Detrick ha aggiunto che gli investitori non dovrebbero ignorare il momentum del mercato, che ha spinto al rialzo l’S&P 500 per sei mesi consecutivi; dal punto di vista storico, una striscia positiva di sei mesi è un indicatore rialzista a lungo termine.

“Ciò di cui molti forse non si rendono conto è che questo è un evento molto rialzista: di fatto, un anno dopo l’indice è salito 18 volte su 21, con un rendimento medio di quasi il 12%”, ha affermato Detrick.

Del resto, due terzi delle volte in cui l’S&P 500 è salito per almeno sei mesi consecutivi, la striscia positiva è proseguita per sette mesi o più.

Il punto di vista di Benzinga

Le tendenze stagionali del mercato costituiscono aneddoti interessanti e talvolta utili che offrono agli investitori una prospettiva su come si inseriscono i recenti movimenti di mercato in un quadro storico più ampio; la performance passata, comunque, certamente non garantisce risultati futuri, dunque gli investitori non dovrebbero fare eccessivo affidamento sulle tendenze del passato.