Perché le grandi case d’investimento restano positive sulla Cina

Perché le grandi case d'investimento restano positive sulla Cina
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Nonostante le strette regolatorie volute da Xi Jinping, rimane l’ottimismo per la crescita del mercato azionario cinese, soprattutto nel lungo termine

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La stretta regolatoria del presidente Xi Jinping non spaventa i grandi investitori. A dirlo con molta chiarezza sono gli esperti di case d’investimento del calibro di BlackRock, Pictet Asset Management, Fidelity e Goldman Sachs, tutti convinti che il mercato cinese abbia ancora un grande potenziale. A patto, però, di fare scelte accurate.

XI COME MAO

Nei mesi scorsi il governo di Pechino ha aumentato i controlli su diversi settori strategici come tecnologia, educazione e in generale sulle imprese private. Una svolta, quella voluta da Xi, paragonata alla Rivoluzione Culturale di Mao, almeno nell’obiettivo di ribadire la centralità del potere politico sull’economia. Per il capitalismo in stile cinese si sta aprendo un nuovo capitolo, che per ora ha provocato la perdita di 3 miliardi di dollari in capitalizzazione e un calo dell’MSCI China Index del 13% da inizio anno. Nello stesso periodo, invece, l’MSCI World Index è cresciuto del 16%

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.