Crisi Evergrande, l’effetto domino colpisce il colosso assicurativo cinese Ping An

2' di lettura

Evergrande è crollata di oltre il 12% trascinando al ribasso importanti gruppi assicurativi. Effetti negativi anche su moneta e bond, mentre si avvicinano le prime scadenze sui prestiti

Non c’è pace per Evergrande, crollata negli scambi di lunedì oltre il 12% ha toccato i minimi dal maggio 2010, e ha trascinato con sé anche importanti gruppi assicurativi come Ping An, il più grande player del settore del Paese per capitalizzazione, che negli scambi di oggi ha perso oltre il 5%. Non trova pace neanche la Borsa di Hong Kong, che oggi ha ceduto un altro 3,3%, registrando un pesante -12% da inizio anno, colpita prima della stretta di Pechino sul settore tecnologico e poi dalla debacle di Evergrande, che in caso di default potrebbe tradursi in una crisi sistemica potenzialmente dannosa anche per l’Europa.

GIGANTE IN CRISI

Il gigante con circa 1.300 progetti all’attivo in Cina ha in bilancio circa 305 miliardi di dollari di passività che rischiano di non essere ripagate, con molti istituti creditizi che sono stati invitati dalle autorità cinesi a ritardare le scadenze su prestiti e interessi. Preoccupano maggiormente le “deadline” imminenti come quella di giovedì prossimo, che vede la scadenza di 84 milioni di interessi per il prestito con maturità al marzo 2022. Il gruppo ha in arrivo un altro onere da 47,5 milioni in scadenza il 29 settembre, per l’obbligazione al marzo 2024. La crisi di liquidità che ha colpito Evergrande ha messo in allerta le autorità governative, che potrebbero attivare un meccanismo di bail-in per salvare una società che è considerata da molti troppo grande per fallire. Tuttavia, sembra lontana l’ipotesi di un intervento diretto da parte di Pechino, anche se la scorsa settimana la banca popolare cinese ha iniettato circa 90 miliardi di dollari di liquidità nel sistema tramite pronti contro termine per arginare il nervosismo dei mercati capitali…

Continua la lettura

Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.