Bitcoin, Ethereum, Dogecoin vivaci a fine settembre

Gli analisti prevedono un recupero delle criptovalute nel mese di ottobre

Bitcoin, Ethereum, Dogecoin vivaci a fine settembre
2' di lettura

Giovedì sera sia Bitcoin (CRYPTO:BTC) che Ethereum (CRYPTO:ETH) hanno registrato un rialzo, con la capitalizzazione di mercato globale delle criptovalute che è salita del 4,92% a 1.930 miliardi di dollari.

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Cosa è successo

La principale criptovaluta al mondo ha avuto un aumento giornaliero del 4,75% a 43.866,79 dollari; negli ultimi sette giorni BTC ha ceduto il 2,11%.

Nelle ultime 24 ore ETH ha guadagnato il 4,9% a 3.029,68 dollari; negli ultimi sette giorni la seconda valuta digitale al mondo per capitalizzazione di mercato è scesa del 3,4%.

Dogecoin (CRYPTO:DOGE) è cresciuto del 2,38% a 0,20 dollari; negli ultimi sette giorni DOGE ha avuto una flessione del 9,7%.



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Giovedì Qtum è risultata la criptovaluta in maggior rialzo giornaliero, secondo i dati di CoinMarketCap: la moneta ha avuto un’impennata del 18,67% a 10,83 dollari; nell’ultima settimana QTUM è in calo dello 0,49%.

QTUM, il token di una piattaforma blockchain proof-of-stake per contratti smart, nelle ultime 24 ore ha guadagnato il 12,68% rispetto a BTC e il 12,42% su ETH.

Perché è importante

Bitcoin ha mostrato un recupero oltre il livello dei 42.000 dollari, in una settimana segnata dall’incertezza normativa alla luce del recente divieto di Bitcoin in Cina.

Bobby Lee, fondatore e CEO di Ballet Crypto, questa settimana ha dichiarato di essere “molto ottimista su Bitcoin, specialmente per un rally di fine anno, un rally FOMO quest’anno“.

“Quindi mi aspetto che i prezzi di Bitcoin esplodano di nuovo nelle prossime settimane e mesi”, ha dichiarato Lee in un’intervista a Bloomberg.

Lee ha sottolineato che la Cina non ha chiuso con le criptovalute e che non si tratta “del colpo di grazia”: questo si verificherà quando il Paese renderà illegale la detenzione delle criptovalute, e ciò non è ancora successo, secondo il veterano del settore.

In merito al giro di vite imposto dalla Cina, Lukas Enzersdorfer-Konrad, responsabile prodotto di Bitpanda, ha dichiarato in una nota inviata via e-mail: “La Cina ha represso le criptovalute più volte in passato e quasi ogni volta i prezzi sono scesi, ma subito dopo si sono rapidamente ripresi”.

“Il calo dei prezzi è stato rilevante, ma vale la pena far notare che i dati on-chain a lungo termine restano decisamente positivi, suggerendo che potenzialmente potrebbe trattarsi di un’opportunità per comprare sul ribasso una volta che il prezzo di Bitcoin troverà supporto”, ha scritto Enzersdorfer-Konrad.

Nel frattempo gli analisti prevedono una ripresa delle criptovalute nel mese di ottobre, poiché BTC genera rendimenti positivi nel quarto trimestre, secondo CoinDesk che cita dati precedenti.

“In definitiva, BTC ha bisogno di rompere (in chiusura giornaliera) sopra quota 47.000 dollari per far segnare una ripresa del trend rialzista generale”, ha dichiarato Michael Boutros, analista di DailyFX, secondo CoinDesk.