Natixis: tra inflazione e crescita dei consumi, ecco come deve cambiare il portafoglio

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Gli analisti James Beaumont e Nuno Teixeira spiegano come raggiungere il punto di equilibrio nel posizionamento strategico degli investimenti alla luce dei prossimi passi delle banche centrali e della ripresa post pandemica

La lista dei rischi per gli investitori continua a allungarsi, ma i principali continuano a essere inflazione e tapering. Le pressioni sui prezzi continuano a montare per l’impennata dei prezzi dell’energia, i colli di bottiglia dell’offerta non sembrano essere risolti, le scorte si stanno esaurendo, mentre la domanda repressa continua a dispiegarsi con la riapertura dell’economia. E’ un fattore che sta contribuendo ad intensificare i dibattiti sul tapering, con le Banche centrali consapevoli che le pressioni potrebbero durare più a lungo di quanto previsto. La Fed ha indicato che “una moderazione nel ritmo degli acquisti di asset potrebbe presto essere giustificata”, e l’annuncio che potrebbe arrivare a novembre.

TASSI IN RIALZO MA AGGIUSTAMENTI GRADUALI

James Beaumont e Nuno Teixeira di Natixis Investment Managers Solutions, segnalano le attese di un potenziale primo rialzo dei tassi già a fine 2022 negli Usa, mentre la Banca d’Inghilterra ha aumentato la stima d’inflazione a fine anno al 4%, lasciando intendere un possibile rialzo dei tassi l’anno prossimo e la Banca centrale norvegese è stata la prima in Europa ad aumentare il tasso principale. I due esperti di Natixis IM non pensano che ci sarà un reale problema in grado di mettere in discussione la ripresa, perché gli aggiustamenti saranno graduali e anticipati dai mercati, ma i rendimenti sono balzati a livello globale e tornati ai livelli di giugno, con il Gilt a 10 anni che ha toccato il massimo livello di due anni…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.