Etica Sgr: niente più mari di plastica

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Promosso un accordo tra aziende globali per la “blue economy” e un sistema di produzione e di consumo basato sull’economia circolare e sulla riduzione dei rifiuti

Il Mediterraneo è uno dei mari più inquinati della terra, con oltre un milione di tonnellate di plastica accumulata e il sette per cento delle microplastiche globali. L’allarme arriva dall’ultimo report dell’International Union for Conservation of Nature and Natural Resources (IUCN) che sottolinea come la principale causa di inquinamento del Mare Nostrum sia la cattiva gestione del ciclo dei rifiuti su terra ferma. Ogni anno arrivano almeno 229 mila tonnellate di plastica, equivalenti a più di 500 container al giorno. Una quantità che potrebbe raddoppiare entro il 2040, se non saranno presi provvedimenti seri.



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UN OBIETTIVO COMUNE

La lotta all’inquinamento dei mari riguarda le istituzioni che devono varare leggi apposite, i singoli cittadini che devono cambiare le abitudini di consumo, ma anche la finanza che svolge un ruolo cruciale. Etica Sgr, da sempre impegnata per eliminare il problema della plastica inquinante, ha deciso di promuovere la blue economy e il progetto “A line in the sand – The New Plastic Economy”. Si tratta di un accordo globale per la salvaguardia della vita negli oceani, promuovendo il passaggio dall’economia lineare (produco, uso e getto) all’economia circolare, basata sull’idea del riuso e del riciclo per ridurre al minimo i rifiuti…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.