Perché la privacy di Apple interessa anche Netflix?

Secondo il re delle SPAC Chamath Palihapitiya, la situazione per Netflix “può solo peggiorare”

Perché la privacy di Apple interessa anche Netflix?
2' di lettura

Secondo il proprietario di Social Capital e “re delle SPAC” Chamath Palihapitiya, Netflix Inc (NASDAQ:NFLX) è alle prese con l’impatto di cambiamenti nella privacy di Apple Inc (NASDAQ:AAPL).

Cosa è successo

Palihapitiya ha espresso commenti sul colosso dello streaming nel podcast ‘All-In’, ospitato dal noto angel investor Jason Calacanis.



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Il venture capitalist ha affermato che l’impatto delle modifiche alla privacy di Apple è stato osservato per la prima volta negli utili di Meta Platforms Inc (NASDAQ:FB).

“Netflix è un po’ come un canarino nella miniera di carbone” per la riduzione dell’efficacia della pubblicità online, ha affermato Palihapitiya.

“Penso che sia davvero difficile per gli annunci essere efficaci come una volta, e questo può solo peggiorare”, ha aggiunto Palihapitiya; lo stesso ha indicato che la società madre di Google, Alphabet Inc (NASDAQ:GOOGL) (NASDAQ:GOOG), sta implementando modifiche alla privacy analoghe ad Apple nell’ecosistema Android.

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Perché è importante

A febbraio, durante la chiamata degli utili del quarto trimestre della Meta di Mark Zuckerberg, il direttore finanziario della società Dave Wehner aveva dichiarato che le modifiche alla privacy di Apple rappresenteranno un fattore negativo da 10 miliardi di dollari per Meta.

Per Palihapitiya, il costo dell’acquisizione dei clienti “sta aumentando”; le aziende che “vivono e muoiono” su questo si troveranno quindi a percorrere una “strada costosa”.

Palihapitiya ha anche affermato che l’impatto delle misure sulla privacy di Apple è un fattore “macro” per Netflix; la “cosa micro” invece sono le persone che abbandonano un servizio “quando non c’è abbastanza valore”.

“Quando spendi 20 miliardi di dollari all’anno in contenuti ma la gente lascia il servizio più che mai, devi controllare quanto stai spendendo in queste aree”.

Palihapitiya ha riconosciuto che i rivali di Netflix, ovvero Disney+ di Walt Disney Co (NYSE:DIS) e il servizio di streaming di Apple, hanno fatto meglio nell’arena dei contenuti.

La settimana scorsa le azioni di Netflix sono crollate dopo che la società ha riportato la sua prima perdita di abbonati dal 2011. Nel primo trimestre dell’esercizio 2022 i ricavi dell’azienda sono cresciuti del 9,8% su base annua a 7,71 miliardi di dollari, mancando la stima di crescita del fatturato che si attestava a 7,93 miliardi.  

Movimento dei prezzi

Le azioni Netflix hanno chiuso la sessione regolare di venerdì in ribasso dell’1,2% a 215,52 dollari; le azioni hanno ceduto un ulteriore 0,8% nella sessione after-hours. Lo stesso giorno, le azioni Apple hanno chiuso la sessione regolare con un -2,8% a 161,79 dollari. Dati di Benzinga Pro.

Foto per gentile concessione di TechCrunch su Flickr