Apple, Tim Cook teme la graduale erosione della privacy

Vediamo perché l’amministratore delegato di Apple Tim Cook teme “profondamente la perdita della privacy” 

Apple, Tim Cook teme la graduale erosione della privacy
2' di lettura

Nel corso di una recente intervista, il CEO di Apple Inc (NASDAQ:AAPL) Tim Cook ha parlato della privacy e della sua graduale erosione. 

Cosa è successo 

Durante una conversazione al Time100 Summit con John Simons, editore esecutivo della rivista Time, Cook ha dichiarato: “Temo profondamente la perdita della privacy”.



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“Se sentiamo di essere costantemente sorvegliati, il nostro comportamento cambia. Iniziamo a fare di meno. Iniziamo a pensare meno alle cose… In un mondo come questo nel quale vincoliamo noi stessi, ciò cambia la società in modo sostanziale”.

Cook ha anche parlato delle misure sulla privacy adottate da Apple e delle lamentele delle aziende secondo cui tali decisioni starebbero impattando negativamente sui loro ricavi. 

“È difficile dire che un’azienda, o chiunque altro, dovrebbe essere in grado di intervenire e in modo disinformato aspirare i tuoi dati”, ha dichiarato Cook.

Parlando della sua decisione di dichiararsi gay nel 2014, Cook ha detto di essere andato avanti sapendo che ciò avrebbe intaccato la sua privacy. 

“Ho pensato che se potevo aiutare solo una persona dicendo al mondo che sono gay e che ne sono orgoglioso, avrei dovuto farlo e mettere da parte il mio desiderio di privacy”.

Perché è importante 

L’anno scorso Meta Platforms Inc (NASDAQ:FB), la società guidata da Mark Zuckerberg, ha messo in guardia dall’impatto delle modifiche alle regole sulla privacy di Apple sul fatturato di Meta. Il colosso dei social media ha infatti pubblicato diversi annunci sui giornali in merito alle modifiche alla privacy di Apple.

Di recente Apple ha lasciato la State Privacy and Security Coalition, composta da Meta Platforms, Alphabet Inc (NASDAQ:GOOGL) (NASDAQ:GOOG) — la società madre di Google — e altri importanti attori tecnologici, affermando che il gruppo ha fatto pressioni per leggi sulla privacy deboli a vantaggio del settore anziché degli utenti.  

Nonostante la spinta alla privacy di Apple, l’azienda non è immune dalle critiche per la sua sottomissione alla censura e alla sorveglianza cinesi.

Movimento dei prezzi 

Le azioni Apple hanno chiuso la sessione regolare di martedì in rialzo dell’1,8% a 148,71 dollari ma in after-market hanno ceduto lo 0,3%. Dati di Benzinga Pro.

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