Rincaro energia, tornano di moda stufa a pellet e ventilatore

Di fronte all'impennata dei prezzi dell'energia, molte famiglie stanno considerando le alternative ai metodi di raffreddamento e riscaldamento tradizionali.

3' di lettura

Da quando è scoppiato il conflitto armato in Ucraina, il prezzo del gas naturale e del petrolio ha messo a dura prova le tasche dei consumatori europei, che si aggrappano al taglio delle accise sul carburante e ai vari bonus governativi sperando che lo scenario migliori. Ma con il preannunciato taglio alle forniture di gas preannunciate dalla Russia, lo scenario non è rassicurante.

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Così, contro il caldo torrido di quest’estate e, per i più previdenti, con uno sguardo già rivolto al prossimo inverno, consapevoli che i rincari delle materie prime che si scontano in bolletta potrebbero proseguire ancora a lungo, ecco che tornano di moda due oggetti ormai in via di estinzione: il ventilatore a soffitto e la stufa a pellet.

Vediamo assieme quanto costano e quanto si può davvero risparmiare in bolletta.

Il ventilatore a soffitto

Il ventilatore a soffitto, strumento utile per combattere il caldo ma anche oggetto d’arredo, costa un minimo di 30 euro, per poi salire a seconda del design e della potenza.

In termini di consumi, che in bolletta continuano ad avere un certo peso, mentre il condizionatore consuma all’incirca 700 kWh, il ventilatore a pale consuma solo 50 kWh. Per avere la differenza di costo finale, basta moltiplicare le due cifre per il prezzo/kWh previsto dal contratto e che si legge in bolletta. La scelta delle pale è comunque molto più sostenibile sia ecologicamente che economicamente.

La stufa a pellet

Abbondano in questi mesi le offerte relative alle stufe a pellet, dallo sconto in fattura del 50% fino alla rateizzazione della stufa con rate fino a poco più di 30€ al mese.

Per un appartamento di medie dimensioni (fino a 100mq), il modello ventilato e canalizzato, quindi in grado di riscaldare più stanze, in ghisa da 10 kW, costa poco più di 1.000€ su Leroy Merlin, giusto per avere un’indicazione.

Il consumo di una caldaia a pellet è poi di circa 1kg ogni 4 ore per ogni kW di potenza, quindi in questo caso (1o kW di potenza) si tratta di 2,5kg di pellet all’ora, e considerato il costo medio di un sacco di pellet, 15 kg a 4 euro, si tratta di una spesa pari a 70 centesimi l’ora per una stufa da 10 kW.

L’investimento iniziale non è indifferente, ma prevedo che molte famiglie, viste le bollette del gas della scorsa primavera e le minacce di razionamento, una volta rientrate dalle vacanze comincieranno a fare due conti e a guardare le stufe in offerta, quantomeno per affiancarle al riscaldamento a gas.

I prezzi di oggi

Al momento della pubblicazione i futures sul gas naturale scambiavano a 8,184 dollari, in rialzo dello 0,66%, i futures sul WTI scambiavano a 98,64 dillari, in rialzo del 2,30% mentre i futures sul Brent scambiavano a 104,19 dollari, in rialzo del 2,21%.

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