Draghi non basta, hedge fund scommettono contro l’Italia

L'ipotesi è che i rendimenti sulle obbligazioni pubbliche possano schizzare alle stelle

Draghi non basta, hedge fund scommettono contro l'Italia
3' di lettura

Il Financial Times ha rivelato che c’è in atto la maggiore scommessa degli hedge fund contro i titoli di stato italiani dalla crisi finanziaria del 2008. 

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Infatti il valore totale delle obbligazioni emesse dall’Italia e prese in prestito dagli investitori per scommettere su un calo dei prezzi ha raggiunto il livello record da gennaio 2008 salendo a più di 39 miliardi di euro, secondo i dati di S&P Global Market Intelligence.

Gli hedge fund ritengono che in particolare le crescenti preoccupazioni per l’esito delle prossime elezioni e l’operato del futuro governo, e soprattutto per la dipendenza dell’Italia dalle importazioni di gas dalla Russia, possano far rischiare al Paese di avere problemi a rimborsare il suo colossale debito pubblico. 

I dati del debito italiano

Infatti con la pandemia il rapporto tra debito e PIL in Italia è schizzato sopra i 150 punti, sebbene nel 2021 è risultato in calo rispetto ai 155 punti del 2020 grazie ad un aumento del PIL. In Germania ad esempio è sotto i 70 punti. 

Nel 2008 questo rapporto in Italia era attorno ai 105 punti, salito a 116 nel 2009 e mai più sceso su questi livelli in seguito. 

Non è un caso che anche lo spread BTP/Bund negli ultimi tempi sia salito, passando dai 108 punti di un anno fa agli attuali circa 230.

Le sfide dell’Italia

Il problema nell’attuale scenario è che l’Italia è davvero molto esposta alla crescita vorticosa del prezzo del gas, mentre la politica nazionale non sembra in grado di dare risposte concrete ed efficaci per risolvere la crisi. Inoltre il Paese è considerato anche tra quelli più vulnerabili alla politica monetaria restrittiva della BCE.

E così non resta che scommettere contro la capacità dello Stato di ripagare senza problemi tutti i suoi debiti in scadenza. Anche perchè in passato hedge fund come CQS hanno già guadagnato molto da questo genere di scommessa contro l’Italia, quindi non c’è affatto da stupirsi che ci stiano provando nuovamente. 

Ciò accadde ad esempio nel 2018, ma le cifre scommesse attualmente sono decisamente superiori. 

Il Financial Times però fa notare che lo scenario attuale è differente, perchè il recente scudo annunciato dalla BCE dovrebbe limitare il rialzo dei rendimenti. Per questo motivo ci sono anche gestori che rimangono diffidenti nei confronti di questo tipo di operazioni in questo momento. 

Su cosa si scommette

Il punto chiave sono proprio i rendimenti delle obbligazioni emesse dallo Stato italiano, destinati a crescere nel caso in cui aumenti il rischio di insolvenza. La scommessa verte proprio su questo, ed in effetti lo scudo BCE ha come scopo specifico quello di evitare impennate di questi rendimenti, ovvero dei tassi di interesse sul debito pubblico dei Paesi maggiormente esposti da questo punto di vista. 

Molti però sono scettici sull’efficacia delle misure della BCE per controllare lo spread, anche perchè potrebbero servire solo a contenere il rialzo, e non ad evitarlo. In tal caso alla fine potrebbero aver ragione gli hedge fund che scommettono contro l’Italia, ovvero su un probabile aumento dei tassi di interesse sul debito pubblico italiano.

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