Terry Raven, Director European Equities di Fidelity International, vede forze transitorie e strutturali, come il costo della decarbonizzazione, che possono durare e incidere sulle politiche aziendali
Sulle recenti tensioni inflazionistiche sono in gioco forze sia transitorie che strutturali in gioco, e le aziende stanno lottando con un ambiente inflazionistico tutt’altro che semplice. Qualsiasi prolungamento delle presunte pressioni transitorie potrebbe aumentare aspettative di inflazione più duratura, mentre è probabile che fattori strutturali come il costo della decarbonizzazione influiscano sui prezzi molto più a lungo. Sono le conclusioni cui giunge Terry Raven, Director European Equities di Fidelity International, che
nel suo ultimo sondaggio condotto tra i suoi analisti ha rilevato che le aziende stanno affrontando un mix di pressioni inflazionistiche, sia transitorie che strutturali.
PER MOLTI SARÀ TRANSITORIA
Sebbene la maggior parte degli analisti di Fidelity ritenga che le pressioni inflazionistiche siano di carattere più transitorio, forze strutturali potrebbero continuare a far aumentare i prezzi anche quando le strozzature temporanee dovessero attenuarsi. Secondo l’ultima edizione dell’Analyst Survey di Fidelity, le pressioni inflazionistiche a cui devono far fronte le aziende sono per la maggior parte transitorie, ma quasi un quarto degli analisti di Fidelity sostiene che le pressioni inflazionistiche potrebbero essere strutturali, nonostante la probabilità che i prezzi delle materie prime scendano man mano che i blocchi diminuiscono…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.