Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, la tredicesima mensilità rappresenta un atteso beneficio economico per milioni di italiani. Quest’anno, circa 35 milioni di cittadini, tra pensionati e lavoratori dipendenti, riceveranno complessivamente una somma pari a circa 41 miliardi di euro. Il valore medio della tredicesima si attesta intorno ai 1.170 euro, ma l’importo varia in base alla retribuzione e alle regole contrattuali.
Cosa è successo
Per i pensionati, il pagamento della tredicesima è già avvenuto il 2 dicembre, in concomitanza con il primo giorno bancabile del mese. Coloro che ritirano l’assegno in contanti presso gli uffici postali seguono un calendario alfabetico, con scadenze differenziate fino al 5 dicembre. Per i dipendenti pubblici, le date principali sono il 13 e il 16 dicembre, a seconda della categoria: ad esempio, insegnanti e personale scolastico riceveranno l’importo anticipato se le scadenze cadranno nel weekend. Nel settore privato, la tredicesima viene generalmente accreditata con l’ultimo stipendio di dicembre, ma le tempistiche variano in base ai contratti collettivi nazionali (CCNL).
Il calcolo della tredicesima si basa sulla retribuzione mensile lorda moltiplicata per i mesi di lavoro effettivo e divisa per 12. È importante ricordare che, pur essendo soggetta a tassazione, non prevede detrazioni d’imposta per familiari a carico, determinando un netto inferiore rispetto alla normale retribuzione.
Perché è importante
La tredicesima non è solo una gratifica per dipendenti e pensionati, ma rappresenta anche un sostegno essenziale per l’economia familiare in un periodo di consumi intensi come il Natale. Tuttavia, a causa della tassazione elevata, il beneficio potrebbe risultare meno incisivo. Secondo alcuni esperti, l’ipotesi di una detassazione della tredicesima rimane una misura auspicabile per garantire maggiore liquidità alle famiglie.
Accanto alla tredicesima, nel mese di dicembre molti lavoratori dipendenti con redditi inferiori a 28.000 euro e figli a carico possono richiedere il Bonus Natale, un’indennità una tantum fino a 100 euro. Questa misura, tuttavia, richiede un’autocertificazione e non è applicabile ai pensionati o ai lavoratori incapienti. Inoltre, circa 400.000 pensionati a basso reddito beneficiano di un importo aggiuntivo di 154,91 euro.
Infine, la puntualità dei pagamenti e la chiarezza delle procedure restano cruciali per evitare disservizi, specialmente per i dipendenti pubblici che utilizzano piattaforme come NoiPA. La gestione digitale dei pagamenti si è dimostrata in alcuni casi inefficiente, con ritardi e difficoltà nell’accesso ai benefici.
La tredicesima, quindi, assume una valenza non solo economica ma anche sociale, contribuendo al benessere delle famiglie e sostenendo il potere d’acquisto in un periodo strategico dell’anno.
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