Meta Platforms Inc. (NASDAQ:META) avrebbe scoperto di trarre profitto dai suoi modelli di IA Llama attraverso accordi di condivisione dei ricavi con aziende ospitanti.
Cosa è successo
Un documento giudiziario non redatto presentato dagli avvocati dei querelanti nella causa per copyright Kadrey v. Meta rivela che l’azienda guadagna una parte delle entrate dalle aziende che ospitano i suoi modelli di IA Llama. La causa indica che l’azienda avrebbe addestrato i suoi modelli Llama utilizzando e-book piratati.
Il documento non specifica quali host paghino Meta, ma l’azienda ha già elencato partner come AWS di Amazon, Nvidia (NASDAQ:NVDA), Databricks, Groq, Dell (NASDAQ:DELL), Azure di Microsoft Inc (NASDAQ:MSFT), Google Cloud di Alphabet (NASDAQ:GOOG) (NASDAQ:GOOGL) e Snowflake (NYSE:SNOW). Sebbene gli sviluppatori possano scaricare ed eseguire i modelli Llama in modo indipendente, molti scelgono di utilizzare un partner host per servizi e strumenti aggiuntivi.
Meta non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento da parte di Benzinga.
Il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, ha suggerito la possibilità di monetizzare i modelli Llama durante una comunicazione degli utili ad aprile, lasciando intendere che le aziende che rivendono questi servizi dovrebbero condividere con Meta una parte dei loro ricavi. In seguito, però, Zuckerberg ha fatto marcia indietro e in un post sul suo blog di luglio ha dichiarato che “vendere l’accesso” ai modelli di IA Llama di Meta, disponibili gratuitamente, “non è il modello di business di Meta”.
Il recente reveal di questi accordi di condivisione dei ricavi contraddice l’ultima presa di posizione dell’azienda e suggerisce che Meta ha iniziato a mettere in atto la sua precedente strategia.
Perché è importante
Questa rivelazione arriva pochi giorni dopo che Zuckerberg ha annunciato che il modello Llama di Meta ha raggiunto la pietra miliare di 1 miliardo di download. Zuckerberg ha celebrato questo risultato su Threads, affermando che ogni download rappresenta un “voto di fiducia nell’IA open source”. Il nuovo deposito in tribunale, tuttavia, solleva interrogativi sulla strategia di guadagno di Meta e sulla trasparenza dell’azienda nei confronti dei partner e degli utenti.
Zuckerberg ha dichiarato che Meta trae vantaggio da Llama principalmente attraverso i miglioramenti apportati dalla ricerca sull’IA. I modelli di Llama alimentano diversi prodotti Meta, tra cui il suo assistente IA, Meta AI. Nonostante le battaglie legali in corso, Meta continua a investire nell’IA. L’azienda guidata da Zuckerberg intende inoltre lanciare un servizio di abbonamento di prova a pagamento per Meta AI, offrendo agli utenti l’accesso a versioni avanzate della sua tecnologia.
Meta ha un momentum rating del 78,90% e un growth rating del 77,28%, secondo il Proprietary Edge Rankings di Benzinga. La metrica di crescita di Benzinga valuta l’espansione storica degli utili e dei ricavi di un’azione su più orizzonti temporali, privilegiando sia le tendenze a lungo termine che le performance recenti. Per un report approfondito su altri titoli e per conoscere le opportunità di crescita, iscriviti a Benzinga Edge.
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