Le grandi banche mettono in scena una ripresa nel settore finanziario

Grandi banche
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I titoli del settore Finanziario sono stati colpiti duramente da quando a febbraio e’ iniziato il sell-off (ovvero vendita indiscriminata) del mercato generale, con le ripercussioni economiche della pandemia di Coronavirus che hanno iniziato a farsi strada.

Sebbene tutti e 11 i Select Sector Indices (ovvero gli indici settoriali) dell’S&P 500 abbiano avuto un rimbalzo rispetto ai minimi di marzo, il Financial Select Sector Index (ovvero l’indice settoriale Finanziario) nel 2020 è in ribasso del 31,13% (alla data del 15 maggio), il che lo rende il secondo indice con il peggior rendimento del gruppo.

Nei loro più recenti resoconti sugli utili, le maggiori banche degli Stati Uniti hanno delineato l’ammontare degli accantonamenti per perdite da prestiti. 

JP Morgan, Wells Fargo, Citigroup, Bank of America e Goldman Sachs hanno messo da parte collettivamente 25 miliardi di dollari per crediti deteriorati alla fine di marzo 2020, secondo Bloomberg – e tali cifre potrebbero continuare ad aumentare.

Ma anche se queste banche si preparano a pesanti perdite sui prestiti,  grazie alla recente performance dei titoli bancari del Solactive MicroSector U.S. Big Banks Index (SOLUSBBT) ad aprile (+12,60%) gli investitori potrebbero già essere in attesa di un potenziale recupero dei titoli finanziari.

Su base individuale, le performance dei maggiori titoli bancari statunitensi ha mostrato divergenze. Wells Fargo, che secondo Bloomberg ha stanziato la maggiore quantità di accantonamenti per perdite sui prestiti a partire dal primo trimestre, ha visto un calo del 56,58% sulle sue azioni dall’inizio dell’anno – alla data del 15 maggio – mentre il titolo di Goldman Sachs è in diminuzione soltanto del 25,25% da inizio anno.

Ma come gruppo, le grandi banche hanno sovraperformato il settore Finanziario più ampio.

Il Solactive MicroSectors U.S. Big Banks Index, che fornisce un’esposizione equipesata per capitalizzazione di mercato ai dieci maggiori titoli bancari quotati negli Stati Uniti, ha chiuso il mese di aprile in rialzo del 12,60%, rispetto all’aumento del 9,58% del Financial Select Sector Total Return Index (IXMTR) – ovvero l’Indice Select di Rendimento Totale del Settore Finanziario.

Questa relativa sovraperformance potrebbe essere spiegata dalla concentrazione dell’indice Solactive –  e, viceversa, la sottoperformance dell’IXMTR dalla mancanza di quest’ultima.

Indici finanziari come il Financial Select Sector Index sono diversificati lungo l’intero settore, offrendo esposizione a grandi banche, banche regionali, compagnie assicurative, società di mercati finanziari, Real Estate Investment Trusts, o REITs (Fondi di Investimento Immobiliare) e altri istituti finanziari. 

Ma il sentiment nel settore può spesso essere sostenuto dalla performance delle banche più grandi, e la sovraperformance del Solactive MicroSectors U.S. Big Bank Index mostra che le maggiori banche negli Stati Uniti, ad aprile, hanno sovraperformato il settore Finanziario più ampio. 

In questo caso, la concentrazione ha performato meglio della diversificazione.

È possibile che gli investitori che guardano al settore Finanziario preferiscano i titoli dei gruppi finanziari più grandi, poiché queste banche potrebbero essere posizionate meglio per resistere a un contesto economico avverso, rispetto ai loro rivali più piccoli.

Alla fine di aprile, l’indice includeva Bank of America (NYSE:BAC), Citigroup (NYSE:C), JPMorgan Chase (NYSE:JPM), Goldman Sachs (NYSE:GS), Wells Fargo (NYSE:WFC), Morgan Stanley (NYSE:MS), Financial PNC (NYSE:PNC), U.S. Bancorp (NYSE:USB), Charles Schwab (NYSE:SCHW) e Truist Financial (NYSE:TFC).

Aumentare l’esposizione

Per i trader che desiderano avere un’esposizione rialzista verso le grandi banche come gruppo, il MicroSectors U.S. Big Banks Index 2X Leveraged ETN (ARCA:BNKO) e il MicroSectors U.S. Big Banks Index 3X Leveraged ETN (ARCA:BNKU) cercano di fornire, rispettivamente, il doppio e il triplo dell’esposizione giornaliera all’indice.In direzione ribassista, invece, il MicroSectors U.S. Big Banks Index -1X Leveraged ETN (NYSE:KNAB), il MicroSector U.S. Big Banks Index -2X Leveraged ETN (NYSE:BNKZ) e il MicroSectors U.S. Big Banks Index -3X Leveraged ETN (ARCA:BNKD) cercano di offrire, rispettivamente, una volta, due volte e tre volte l’esposizione invertita alla performance giornaliera dell’indice Solactive, dando modo ai trader attivi di beneficiare delle potenziali diminuzioni di prezzo dei titoli delle grandi banche, senza shortare direttamente vendita allo scoperto.