OPEC, seconda ondata di Covid farebbe crollare la domanda di petrolio

L’avvertimento giunge dopo la riunione congiunta dei Paesi esportatori tenutasi mercoledì

OPEC, seconda ondata di Covid farebbe crollare la domanda di petrolio

L’organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio ha tenuto una riunione del comitato ministeriale congiunto di monitoraggio, per discutere i tagli alla produzione.

Fonti dell’OPEC+ affermano che il comitato si è allineato al fine facilitare i tagli alla produzione di petrolio. Da quanto emerso finora, sia il ministro dell’energia saudita che quello russo sostengono entrambi la riduzione dei tagli.

Cosa è successo L’incontro con i produttori di petrolio è stato condotto mercoledì dal ministro dell’Arabia Saudita, il principe Abdulaziz bin Salman, e dal suo omologo russo Alexander Novak, per discutere circa l’estensione, a partire da agosto, dei tagli record alla produzione di 9,6 milioni di barili al giorno, o la diminuzione della quota dei tagli a 7,7 milioni di barili al giorno.

Ad agosto dunque i membri ripristineranno la produzione di petrolio in base a quanto verrà deciso.

Mercoledì le azioni di diverse società del settore energetico erano in rialzo, dopo che l’Energy Information Administration ha riportato una diminuzione maggiore del previsto nelle scorte di greggio statunitensi.

Seconda ondata Covid, quale impatto sulla domanda? La pandemia di coronavirus ha paralizzato le economie, e ciò significa che il mondo continuerà ad affrontare ulteriori incertezze.

Ad aprile, quando la domanda di greggio era letteralmente evaporata, il cartello aveva imposto una riduzione record della produzione petrolifera. I tagli alla produzione concordati ad aprile sono stati estesi a luglio.

Una ricerca dell’OPEC+ ha mostrato che una seconda “forte ondata” di coronavirus potrebbe portare a un calo della domanda di petrolio di 11 milioni di barili al giorno nel 2020.

Prezzi del petrolio Sebbene nelle ultime settimane la domanda per il greggio sia aumentata, il crescente numero di casi di coronavirus negli Stati Uniti potrebbe far presagire la reintroduzione del lockdown nelle principali economie mondiali.

Nelle ultime cinque settimane i prezzi del Brent si sono mossi intorno ai 40-45 dollari al barile e mercoledì, al momento della pubblicazione del presente articolo, il prezzo era in rialzo dell’1,24%, a 43,43 dollari.

La prossima riunione del comitato ministeriale congiunto dell’OPEC+ si terrà il 18 agosto.