Facebook si difende dalle accuse antitrust

Il gruppo di Menlo Park dice che il governo non può rivedere le acquisizioni di Instagram e WhatsApp

Facebook si difende dalle accuse antitrust
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Gli avvocati di Facebook Inc (NASDAQ:FB) affermano che il tentativo del governo statunitense di imporre una separazione di WhatsApp e di Instagram dal colosso social è un “totale vicolo cieco”, come riferito domenica dal Wall Street Journal.

Cosa è successo Il gigante dei social media ha affermato, in un documento prodotto dal suo staff e basato sul lavoro eseguito su commissione dai suoi avvocati della Sidley Austin LLP, che l’iniziativa di separare Facebook da Instagram e da WhatsApp sarebbe dannosa per i consumatori, costerebbe miliardi di dollari e si opporrebbe alle disposizioni legali vigenti.

Il colosso social sostiene che il distacco tra le piattaforme è quasi impossibile, dato che l’azienda ha investito ingenti somme di denaro per stimolare la crescita e che numerose operazioni ora sono integrate.

L’acquisto da parte di Facebook di Instagram nel 2012 e di Whatsapp nel 2014 avrebbero ricevuto il consenso della U.S. Federal Trade Commission (FTC), senza alcuna obiezione.

Il documento dell’azienda – preparato come difesa nell’indagine antitrust – afferma che la revisione delle acquisizioni da parte del governo statunitense invierebbe un “messaggio preoccupante alla comunità imprenditoriale”.

Tim Wu, professore di diritto presso la Columbia University, ha però dichiarato al Journal che la revisione di entrambe le acquisizioni da parte della FTC prevedeva delle disposizioni per poter rivedere gli accordi in un secondo momento.

Wu ha anche congedato l’argomentazione di Facebook in merito alle difficoltà affermando: “non ci si può difendere dicendo “è troppo difficile”.

Perché è importante Il mese scorso è stato riferito che la FTC potrebbe avviare un procedimento antitrust contro la società di Menlo Park, in California, entro la della fine dell’anno.

Si dice che le autorità regolatorie stiano esaminando le dichiarazioni fatte da Zuckerberg sulle politiche del colosso social e sul modo in cui vengono condotte le attività.

Secondo il Journal, in una e-mail Zuckerberg aveva ammesso che la ragione dietro all’acquisto di Instagram fosse quella di “neutralizzare un concorrente”, anche se poi ha fatto marcia indietro su questa dichiarazione.

Nel frattempo, il 28 ottobre il CEO di Facebook e gli amministratori delegati di Alphabet Inc (NASDAQ:GOOGL) (NASDAQ:GOOG) e Twitter Inc (NYSE:TWTR) testimonieranno davanti alla Commissione Commercio del Senato, come riferisce la CNBC.

Le testimonianze avranno come tema la norma che protegge i colossi tech dalle responsabilità derivanti dai contenuti pubblicati dagli utenti online.

Movimento dei prezzi Venerdì le azioni Facebook hanno chiuso in ribasso del 2,51%, a 259,94 dollari.