Disney: il quarto trimestre batte le stime

Le vendite hanno superato le stime degli analisti; l’azienda registra per quest’anno 73,7 milioni di abbonati a pagamento

Disney: il quarto trimestre batte le stime
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Walt Disney Co (NYSE:DIS) ha riportato gli utili del quarto trimestre, che hanno subito un impatto continuo della pandemia di COVID-19 che ha interessato diverse attività della compagnia.

Utili: i ricavi di Disney nel quarto trimestre sono ammontati a 14,71 miliardi di dollari, battendo le stime di consenso di Wall Street di 14,2 miliardi; la società ha riportato una perdita di 0,20 dollari per azione, un dato migliore rispetto alle stime di consenso che prevedevano una perdita di 0,71 dollari per azione.

Disney ha poi registrato una crescita su base annua dell’11% del suo segmento media network, a quota 7,2 miliardi di dollari, guidata da una crescita dell’11% del segmento via cavo.

Il segmento parchi, esperienze e prodotti di Disney ha registrato un calo su base annua del 61% del fatturato, a 2,6 miliardi di dollari.

I ricavi del segmento studio entertainment sono diminuiti su base annua del 52% a 1,6 miliardi di dollari, come conseguenza della mancanza di uscite cinematografiche rispetto al lancio di successo dello stesso periodo dell’anno scorso di film di successo quali ‘Il re leone’ e ‘Toy Story 4’.

Il fatturato del segmento Direct to Consumer e Internazionale è aumentato del 41% a 4,9 miliardi di dollari.

Disney ha anche registrato una variazione positiva di 591 milioni di dollari derivante dall’aumento di valutazione nella sua quota in DraftKings Inc (NASDAQ:DKNG), riconosciuta nel trimestre.

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Crescita nello streaming: il mese scorso la Disney ha annunciato che avrebbe raddoppiato gli sforzi nella sua attività di streaming.

La compagnia ha chiuso l’anno con 73,7 milioni di abbonati a pagamento a Disney+, un dato superiore di circa 8 milioni di unità rispetto alle stime degli analisti, 10,3 milioni di abbonati a pagamento ad ESPN+ e un totale di 36,6 milioni di abbonati a Hulu.

“La vera nota positiva è rappresentata dal nostro business diretto ai consumatori, che è la chiave per il futuro della nostra azienda”, ha affermato l’amministratore delegato Bob Chapek.

Nel segmento, la perdita operativa è migliorata da -751 milioni a -580 milioni di dollari.

Per l’intero anno, il segmento Direct to Consumer ha registrato un fatturato di 17 miliardi di dollari, con un aumento su base annua dell’81%: si tratta del secondo segmento più grande per l’azienda in termini di fatturato, secondo solo al comparto media, che ha totalizzato un fatturato di 28,4 miliardi di dollari.

L’impatto della pandemia: l’impatto del COVID-19 ha portato a un reddito operativo inferiore per il segmento parchi, rispettivamente di 2,4 miliardi di dollari in meno per il quarto trimestre e di 6,9 miliardi in meno per l’intero anno.

Nel quarto trimestre, Disneyland in California e tutte le navi della Disney Cruise Line sono rimaste chiuse; alcuni parchi sono invece rimasti aperti, sia pur con una capienza ridotta, per parte del trimestre.

Movimento dei prezzi di DIS: nell’after-market le azioni Disney hanno avuto un aumento del 6%, a 143,24 dollari.