Andamento dei mercati globali, 01/12/2020

Dollaro più debole in seguito ai segnali di una robusta ripresa economica

Andamento dei mercati globali, 01/12/2020
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Novembre è stato un mese di guadagni storici in tutti i mercati, nonostante lo scivolone dell’ultimo giorno del mese; martedì i principali indici globali sono in rialzo dopo che i solidi dati economici hanno fatto sperare in una robusta ripresa economica.

I futures sull’indice Dow Jones sono in aumento dello 0,75% e quelli sull’S&P 500 sono in rialzo dello 0,83%; i futures sul greggio WTI segnano -0,64%, a 45,05 dollari, mentre quelli sull’oro aumentano dello 0,77%, a 1.794,60 dollari; il rendimento dei Treasury decennali è sceso di 0,3 punti base allo 0,839%.

Asia: martedì l’indice giapponese Nikkei 225 ha guadagnato l’1,34%, registrando la sua chiusura più alta dall’aprile 1991. Ad ottobre il tasso di disoccupazione giapponese ha subito un rialzo arrivando al 3,1%, in linea con le stime di consenso; il rapporto jobs-to-application è migliorato a 1,04; nel terzo trimestre la spesa in conto capitale è diminuita su base annua del 10,6%, un dato migliore rispetto alle previsioni di -12%; a novembre l’indice PMI dell’attività manifatturiera giapponese è migliorato a 49.

Martedì l’indice cinese Shanghai Composite ha registrato un guadagno dell’1,77%, il più alto in sette settimane; a novembre l’indice PMI manifatturiero del Paese è migliorato in modo significativo a 54,9, un segno di ripresa economica globale.

L’indice Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato lo 0,64% alla chiusura di martedì; nella giornata di oggi si attendono i dati sulle vendite al dettaglio per ottobre.

L’indice australiano S&P/ASX 200 è avanzato dell’1,08%, dopo che nel terzo trimestre il rapporto sull’avanzo delle partite correnti del Paese è stato di 10 miliardi di dollari australiani, un dato superiore alle attese (7,1 miliardi); ad ottobre i permessi per costruzione hanno mostrato una crescita inaspettata del 3,8% su base mensile. La Reserve Bank of Australia ha mantenuto il tasso di interesse allo 0,10%. Nella giornata di oggi si attendono i dati sul PIL australiano.

L’indice indiano Nifty 50 è in rialzo dello 0,96%, sospinto dai guadagni nei titoli tecnologici, sanitari e immobiliari; a novembre l’attività manifatturiera del Paese è leggermente scesa a 56,3.

L’indice sudcoreano KOSPI è balzato dell’1,66% dopo che nel terzo trimestre il PIL è cresciuto del 2,1% su base trimestrale; a novembre, il surplus della bilancia commerciale del Paese è migliorato a 5,93 miliardi di won sudcoreano e l’indice PMI dell’attività manifatturiera è salito a 52,9. Oggi si attendono i dati sull’indice dei prezzi al consumo.

Europa: al momento della pubblicazione, l’Euro Stoxx 50 segna +0,76%; l’Unione Europea ha in programma un intenso calendario economico per oggi, con l’attesa per i dati su indici dei prezzi al consumo e alla produzione, indice PMI manifatturiero e indice armonizzato dei prezzi al consumo.

Sempre al momento della pubblicazione, l’indice FTSE 100 di Londra cresce dell’1,23%, dopo che a novembre l’indice dei prezzi delle case è balzato del 6,5% su base annua; le approvazioni di mutui per ottobre sono salite a 97.500. Oggi si attende la pubblicazione dei dati sull’indice PMI manifatturiero per il mese di novembre.

L’indice tedesco DAX 30 sale dello 0,86%; a novembre, l’indice tedesco dei prezzi al consumo è sceso dello 0,8% su base mensile. I dati sulla produzione e sulla disoccupazione del Paese dovrebbero essere pubblicati oggi.

Martedì, in apertura di scambi, l’indice francese CAC 40 guadagna lo 0,85%, trainato dai titoli dei beni di consumo, da quelli tecnologici e dalle utility; per oggi si prevede la diffusione dei dati relativi all’attività di produzione e alle immatricolazioni auto.

L’indice spagnolo IBEX 35 cresce dell’1,13% nonostante a novembre l’attività manifatturiera del Paese si sia contratta a 49,8.

Trading sul forex: i futures sull’indice del dollaro continuano a scendere, in calo dello 0,26%, a 91,623; il dollaro si è indebolito dello 0,44% contro l’euro, a 1,1979 dollari, dello 0,63% contro la sterlina, a 1,3405 dollari, e dello 0,05% contro lo yen giapponese, a 104,22 yen.