Morgan Stanley declassa Palantir

Secondo gli analisti della banca di investimento, il profilo rischio/rendimento dell’azienda è decisamente negativo

Morgan Stanley declassa Palantir
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Dopo esser stata definita la scorsa settimana “un vero e proprio casinò” dal fondo short seller Citron Research, Palantir Technologies Inc (NYSE:PLTR) sta subendo la pressione di nuove notizie negative.

Cosa dicono gli analisti su Palantir: l’analista di Morgan Stanley Keith Weiss ha declassato Palantir da Equal-weight a Underweight e ha innalzato il target price da 15 a 17 dollari.

La tesi su Palantir: dal giorno della sua quotazione diretta, il 30 settembre, Palantir ha osservato una combinazione unica di accelerazione della crescita dei ricavi e rapida espansione dei margini, ha affermato Weiss in una nota; il mercato, tuttavia, stava sottostimando l’azienda a causa dei dibattiti in sospeso fra gli investitori, incentrati principalmente sull’ipotesi che Palantir sia una “vera compagnia di software” oppure una meno desiderabile società di consulenza.

L’apprezzamento del 155% dal giorno della quotazione diretta ha spostato il divario di valutazione in direzione di un grosso sovrapprezzo rispetto alle aziende rivali del settore Software-as-a-Service (SaaS), ha affermato Weiss.

I risultati del terzo trimestre hanno evidenziato lo slancio sostenuto nel mercato verticale rappresentato dal governo USA, facendo accelerare la crescita dell’impresa e determinando margini record di oltre il 25%; gran parte del movimento in Borsa di oltre il 75% dalla diffusione dei risultati del terzo trimestre, avvenuta a metà novembre, è probabilmente dovuta a fattori che esulano dai fondamentali dell’azienda, come ad esempio le posizioni long che stanno causando uno short squeeze di quelle istituzionali, ha spiegato Weiss.

Al netto della nuova valutazione fornita, i dibattiti e le domande principali degli investitori rimangono senza risposta, lasciando un profilo rischio/rendimento poco attraente in vista del 2021 e in particolare di metà febbraio, quando scadrà l’accordo di lock-up che libererà progressivamente 1,8 miliardi di azioni.

Agli attuali livelli di valutazione, l’analista di Morgan Stanley ha espresso preoccupazione per l’impatto del taglio alle spese operative sulla crescita, il ritmo di acquisizione dei clienti nella costruzione del canale di distribuzione commerciale dell’azienda, la modularità della piattaforma Palantir Foundry, la visibilità legata alle tendenze della domanda e il rallentamento suggerito dalla guidance per il quarto trimestre.

Il paradigma rischio/rendimento dunque diventa “decisamente negativo” per il titolo, visti i forti guadagni di Borsa realizzati dal giorno della quotazione insieme ai pochissimi cambiamenti nei fondamentali del caso di investimento, ha aggiunto l’analista dell’istituto di credito.

Movimento dei prezzi di PLTR: al momento della pubblicazione, le azioni di Palantir stavano subendo un tonfo del 14%, a 22,18 dollari.

Foto per gentile concessione: Cory Doctorow tramite Flickr